INFORM - N.138 - 19 luglio 2010


MEMORIA

18 anni fa venivano uccisi a Palermo il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della scorta

Aldo Di Biagio (Pdl): Rinnovare il ricordo, atto d’amore verso i nostri figli

 

ROMA - “Diciotto lunghi anni ci separano dalla morte violenta ed inaccettabile di un referente della legalità, Paolo Borsellino, a pochi giorni da un’altra violenta strage che coinvolse un altro uomo di giustizia  nonché amico, Giovanni Falcone. I nomi di questi inestimabili esempi di giustizia e di legalità, uniti al loro sacrificio, devono essere il vessillo di un futuro migliore in cui sia possibile credere che le fondamenta della società possano risiedere nel rispetto del prossimo e della legge”. Lo ha dichiarato Aldo Di Biagio, deputato del Pdl eletto nella ripartizione Europa, responsabile per gli italiani nel mondo .

“Rinnovare il ricordo di quella strage e di tutte quelle in cui uomini e donne, esponendosi in prima persona contro la mafia ed il putridume che le ruota intorno, hanno perso la vita – ha proseguito Di Biagio – è un atto di dovere e di amore nei confronti dei nostri figli e delle generazioni che verranno, poiché soltanto attraverso la memoria ed il dialogo che l’accompagna è possibile creare una coscienza votata alla legalità e al rispetto non soltanto dello Stato ma anche, e soprattutto, della vita umana. Non dimentichiamo che soltanto l’edificazione di una reale cultura della legalità, basata su una conoscenza tangibile unita ad un’emancipazione culturale dei giovani in particolare quelli che vivono in aree in cui i fenomeni malavitosi sono più evidenti, può conferire loro quella libertà per poter scegliere, poter costruire una società migliore, ed un futuro in cui questo cancro sociale, economico e politico noto come mafia possa essere concretamente debellato. Ed in questo percorso di rinascita noi, padri prima che referenti politici, abbiamo una grande responsabilità”, ha concluso l’on. Aldo Di Biagio.(Inform)

 

 


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