INFORM - N. 138 - 19 luglio 2010


MISSIONI ISTITUZIONALI

Il ministro Prestigiacomo negli Stati Uniti

Oggi e domani, a Washington, una sessione di lavoro sull’energia nell’ambito del Major Economies Forum. Seguirà una serie di impegni per lo sviluppo di sicurezza e tecnologie sul fronte nucleare

 

NEW YORK - Il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo è da ieri negli Stati Uniti per seguire la prima sessione ministeriale di lavoro sull’energia nell’ambito del MEF (Major Economies Forum).  L’incontro, convocato a Washington dal segretario Usa per l’energia, Steven Chu, mira a sviluppare piattaforme di cooperazione tecnologica tra le principali economie del mondo, realizzando collaborazioni internazionali sulle nuove tecnologie destinate ad aumentare l’efficienza energetica, valorizzare il potenziale dell’energia solare, eolica e delle altre fonti rinnovabili, ridurre significativamente la dipendenza e l’inquinamento derivante dalle fonti fossili.

La Prestigiacomo sarà anche presente, domani, alla conferenza stampa del Segretario per l’energia Chu, nel corso della quale verrà annunciata l’adesione del governo italiano alle iniziative SLED ed EDU.

A margine dei lavori del Forum, il governo italiano, attraverso l’ISPRA (Istituto Superiore di Protezione e Ricerca Ambientale), stipulerà con l’Agenzia governativa americana un trattato sulla sicurezza nel nucleare; il terzo stipulato dall’Italia quest’anno, dopo quello con Francia e Slovenia.

Mercoledì 21, infine, la Prestigiacomo è attesa a Pittsburgh per una visita alla Westinghouse Electric Company, azienda leader mondiale nel settore della produzione di componenti per centrali nucleari, alternative alle tecnologie francesi visionate dal ministro a Flamamville, in Normandia qualche settimana fa.

“Si tratta di un appuntamento molto importante per l’Italia – ha dichiarato il ministro Prestigiacomo a proposito di questo viaggio – sia per il confronto internazionale che si svilupperà sulle diverse questioni afferenti l’energia, sia per il trattato sulla sicurezza nucleare che stipuleremo con gli Stati Uniti e che rappresenta un ulteriore passo in avanti verso la definizione di una via italiana al nucleare, su cui il governo ha deciso di scommettere”. (Inform)


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