INFORM - N.137 - 16 luglio 2010


ITALIANI ALL’ESTERO

Inps: i pensionati italiani all’estero potranno godere della maggiorazione sociale aggiuntiva pari a 123 euro

Amato Berardi (Pdl):  Una vittoria delle forze elette all’estero senza distinzione di colore politico

 

ROMA – “Finalmente i pensionati italiani residenti all’estero potranno godere della maggiorazione sociale aggiuntiva pari a 123 euro. Il risultato non è da poco conto dal momento che si tratta di migliaia di cittadini aventi diritto. La lunghissima ed estenuante diatriba con l’INPS durata quattro o cinque anni vede il suo buon esito e dall’agosto prossimo i pensionati italiani all’estero   potranno riscuotere gli aumenti della maggiorazione sociale come era stato previsto dalla finanziaria del 2003”. L’on. Amato Berardi (Pdl), cofirmatario insieme all’on. Aldo Di Biagio (Pdl) della proposta di legge presentata dall’on. Gino Bucchino (Pd) si dice “assai soddisfatto del tangibile risultato che va ad appagare un sacrosanto diritto”.

“Questo è l’esempio di intervento senza colore politico che fa sì che gli sforzi convergano nella stessa direzione quando l’obiettivo è scrosanto – dice Berardi commentando il risultato e riferendosi alla “collaborazione tra maggioranza ed opposizione”.

Berardi spiega che la maggiorazione  sociale aggiuntiva, per quanto riguarda i pensionati residenti all’estero doveva essere in grado di garantire un reddito proprio complessivo comprensivo delle prestazioni di previdenza ed assistenza atto a sostenere un potere di acquisto uguale a quello che si ottiene in Italia  con 516,46 euro al mese per 13 mesi all’anno per l’anno 2003 e di importi anche più alti sino a raggiungere i 547,41 di oggi.

“L’Inps lo ha definito Superbonus ma nessuno può dire che sia stata una concessione o un regalo- sottolinea Berardi - siamo al cospetto dell’acquisizione di un diritto per giunta negato per molti anni indebitamente dall’Inps. Sono particolarmente soddisfatto – ribadisce - del risultato politico e sociale di non irrilevante portata per i nostri pensionati italiani all’estero specie in considerazione del momento storico poco favorevole che siamo costretti ad affrontare”. Il deputato Pdl ricorda che per avere diritto alla maggiorazione si dovrà tener conto di una serie di parametri come per esempio l’età 70 anni salvo riduzioni sino a 65 cioè un anno di età per ogni cinque anni di contributi, calcoli reddituali soprattutto basati sull’equivalenza del potere di acquisto tra l’Italia ed il paese estero di residenza. (Inform)

 

 


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