INFORM - N.137 - 16 luglio 2010


ITALIANI ALL’ESTERO

Tre militari feriti in Afghanistan : non sono in pericolo di vita

La vicinanza del presidente Napolitano ai tre connazionali. Frattini: Il governo di Kabul riprenda nelle sue mani sicurezza, sviluppo e difesa

 

ROMA – Tre militari italiani sono rimasti feriti in uno scontro a fuoco in Afghanistan.

La sparatoria con insorti è avvenuta questa mattina nell’area di  Bala Murghab, a nord della regione sotto comando italiano. Al quartier generale di Herat sottolineano che “non sono in pericolo di vita” i tre militari (un ufficiale, un sottoufficiale e un soldato); uno di loro è nell'ospedale da campo di Herat, mentre gli altri due sono ancora nella base di Bala Morghab.

Il capo dello Stato ha espresso vicinanza ai connazionali ferit. Una nota del Quirinale informa che il presidente Giorgio Napolitano ha chiesto al capo di Stato maggiore della Difesa, generale Vincenzo Camporini, di rappresentare all'ufficiale, al sottufficiale e al soldato colpiti la propria vicinanza e il vivo augurio di rapida guarigione.

Il ministro degli Esteri Franco Frattini ha espresso l’auspicio che i tre militari feriti possano ristabilirsi presto. L’Afghanistan, ha detto il ministro, “deve avviarsi ad una fase nella quale il governo afghano riprenda pienamente nelle sue mani sicurezza, sviluppo e difesa. Noi lo stiamo aiutando con il coraggioso impegno dei nostri uomini”. Frattini ha aggiunto che alla conferenza di Kabul in programma il 20 luglio prossimo “al presidente Karzai testimonierò la forte domanda dell'Italia verso la pacificazione e la stabilizzazione”. Per Frattini in Afghanistan “è tempo di andare alla transizione sulla sicurezza, sulla difesa, sullo sviluppo economico. Non possiamo pensare - ha sottolineato il ministro – che una presenza internazionale sia a tempo indeterminato”.(Inform)

 

 


Vai a: