ITALIANI ALL’ESTERO
Tre militari feriti in Afghanistan : non sono in pericolo
di vita
La vicinanza del presidente Napolitano ai tre connazionali.
Frattini: Il governo di Kabul riprenda nelle sue mani sicurezza, sviluppo e
difesa
ROMA – Tre militari italiani sono rimasti feriti in uno
scontro a fuoco in Afghanistan.
La sparatoria con insorti è avvenuta questa mattina nell’area
di Bala Murghab, a
nord della regione sotto comando italiano. Al quartier generale di Herat sottolineano che “non sono in pericolo di vita” i tre
militari (un ufficiale, un sottoufficiale e un soldato); uno di loro è nell'ospedale
da campo di Herat, mentre gli altri due sono ancora
nella base di Bala Morghab.
Il capo dello Stato ha espresso vicinanza ai connazionali
ferit. Una nota del Quirinale informa che il presidente
Giorgio Napolitano ha chiesto al capo di Stato maggiore della Difesa, generale
Vincenzo Camporini, di rappresentare all'ufficiale,
al sottufficiale e al soldato colpiti la propria vicinanza e il vivo augurio
di rapida guarigione.
Il ministro degli Esteri Franco Frattini ha espresso
l’auspicio che i tre militari feriti possano ristabilirsi presto. L’Afghanistan,
ha detto il ministro, “deve avviarsi ad una fase nella quale il governo afghano
riprenda pienamente nelle sue mani sicurezza, sviluppo e difesa. Noi lo stiamo
aiutando con il coraggioso impegno dei nostri uomini”. Frattini ha aggiunto
che alla conferenza di Kabul in programma il 20 luglio prossimo “al presidente
Karzai testimonierò la forte domanda dell'Italia verso
la pacificazione e la stabilizzazione”. Per Frattini in Afghanistan “è tempo
di andare alla transizione sulla sicurezza, sulla difesa, sullo sviluppo economico.
Non possiamo pensare - ha sottolineato il ministro – che una presenza internazionale
sia a tempo indeterminato”.(