INFORM - N.136 - 15 luglio 2010


REGIONI

Consiglio regionale della Toscana: riunita la Commissione per i rapporti con l’Europa e le relazioni internazionali

Marco Taradash (Pdl): un’informativa dal governatore Rossi sulle sedi della Regione all’estero

 

FIRENZE – Programma di lavoro della Commissione Europea per il 2010, Fondi comunitari, audizioni dei responsabili della politica regionale in materia per comprendere “sul serio” come funziona il complesso mondo di opportunità legate alle politiche comunitarie. Il presidente Marco Taradash (Pdl), riunisce la Commissione per le politiche comunitarie e gli affari internazionali mettendo sul tavolo un’agenda fitta di “indirizzi di lavoro”, destinata a marcare il profilo “istituzionale” (per l’intera legislatura) voluto per la Commissione dal nuovo regolamento del Consiglio.

In prospettiva, spiega lo stesso presidente, una quantità di documenti da studiare (in cartellina, per i commissari, c’è anche l’Indagine conoscitiva al Senato sull’utilizzo dei fondi europei in Italia), ma anche e soprattutto il bisogno di ascoltare chi si occupa direttamente delle politiche targate Ue per la Toscana, per capire innazitutto “come i Fondi comunitari sono predisposti e utilizzati”.

Di qui la programmata audizione, fin dalla prossima seduta, del dirigente della Regione Toscana che a Bruxelles si occupa di questo aspetto specifico, cui seguiranno le audizioni con assessori della Giunta regionale e quindi “con il presidente Rossi, che è poi il principale titolare degli impegni assunti dal governo toscano in questo senso”.

 Un indirizzo che piace ai commissari riuniti, a cominciare dal vicepresidente della Commissione, Enzo Brogi (Pd), che proprio sul fronte delle opportunità offerte dall’Europa e molto spesso perdute da territori e imprese indica un impegno necessitato. “Nelle amministrazioni più periferiche, tra sindaci e Comuni, c’è una grande disinformazione”; ed è così, spiega, che si finisce per sapere “che nove milioni di euro messi a disposizione dei produttori di vino per commercializzarlo all’estero non sono stati utilizzati… In una regione come la nostra!”. Un esempio che induce la commissione a prevedere la possibilità di concentrarsi anche su alcuni singoli “casi”, chiamando i protagonisti ed esaminando i fatti, così da riuscire ad aiutare un mondo – e segnatamente quello delle nostre aziende - che spesso vede sfumare occasioni importanti.

Taradash si interroga anche sulla recente decisione del presidente della Giunta, Rossi di chiudere le sedi all’estero della Regione Toscana, esclusa quella di Bruxelles (v. inform  n.129 http://www.mclink.it/com/inform/art/10n12921.htm ): “Sarebbe utile un’informativa sull’attività che svolgevano questi sportelli e per comprendere le motivazioni che ora hanno portato alla chiusura”. “L’apertura delle sedi all’estero, fatta da Claudio Martini, non l’ho condivisa – chiarisce Pier Paolo Tognocchi (Pd) -: non ha dato informazioni alle nostre aziende, non ha offerto un patrimonio di conoscenze di mercato; molto più utile, per il sistema Paese, fare affidamento sull’ICE, magari ritagliando all’interno uno spazio per le specificità toscane”. Dentro gli indirizzi di lavoro della Commissione anche quello della “cooperazione internazionale”, richiamato in particolare da Marta Gazzarri (Idv) e dallo stesso Tognocchi (Pd). Da quest’ultimo anche l’invito a superare i molti protocolli d’intesa “siglati dal Consiglio in questi anni che non incidono veramente sugli interessi della nostra Regione”. Taradash accoglie i suggerimenti di tutti “Ma – aggiunge - stiamo attenti a non trasformarci in una sorta di commissione Esteri”. (cam/Inform)

 

 


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