AGRICOLTURA
Dalla
compartecipazione fra il Consorzio e
Nasce “Progetto Chianti” per valorizzare
il vino
Salvadori: “Nuovo strumento a disposizione
delle imprese”
FIRENZE - Si chiama
“Progetto Chianti srl” ed è una nuova società nata dalla compartecipazione fra
Lo scopo principale della nuova società è quello di porsi come punto d'incontro fra i produttori del vino Chianti e i vari operatori della filiera per il miglioramento qualitativo e distributivo del Chianti Docg.
«L'obiettivo della Regione Toscana – sottolinea l'assessore Salvadori – è quello di offrire ai produttori toscani tutti gli strumenti per qualificare ancora di più uno dei prodotti d'eccellenza del territorio, quale il vino Chianti, sostenere le imprese e favorire i processi di aggregazione, dare impulso a meccanismi che rendano più razionale il processo distributivo e garantire la maggiore visibilità al prodotto toscano di qualità. Un modo per aiutare le imprese a fronteggiare la crisi e la concorrenza favorendo processi che garantiscano ai produttori il giusto riconoscimento e ai consumatori, in Toscana e fuori, la riconoscibilità della qualità toscana.»
A “Progetto Chianti”
potranno associarsi aziende produttrici e distributrici del territorio. La società
avrà compiti di intervento a largo raggio a favore delle aziende. Dal supporto
tecnico amministrativo e anche di tipo finanziario, ai disciplinari con standard
di eccellenza, alla produzione di regolamenti e uso di marchi distintivi,
al controllo e certificazione del prodotto, alla promozione, alla regolazione
dell'immissione del prodotto sul mercato. «
Il Consorzio del Vino Chianti raccoglie in Toscana 2650 aziende, con circa 600 mila ettolitri di vino prodotto. La zona di produzione si estende nelle province di Firenze, Arezzo, Pisa, Pistoia, Prato e Siena.
«Quando parliamo
di Chianti parliamo di Toscana e quando parliamo di Toscana parliamo di Chianti.
E questo vale nel mondo. Dobbiamo essere consapevoli che questo è un legame
inscindibile e che questa è una cosa che molti ci invidiano.
Per Fidi Toscana
ha preso la parola il presidente Paolo Rafanelli che si è soffermato in particolare
sul ruolo della Fidi Toscana nella nuova società, non solo per il ruolo
di consulente alle imprese che la finanziaria regionale potrà esercitare ma
anche per favorire l'accesso al credito e la maggiore patrimonializzazione delle
imprese. (Laura Pugliesi-