ASSOCIAZIONI
E’
uscito il nuovo numero della rivista ufficiale delle Acli
Aesse: le notizie non sono un reato
ROMA - Le notizie non sono un reato. L’ultimo numero di Aesse, la rivista ufficiale delle Acli, pubblica un editoriale a firma di Franco Siddi, segretario generale Fnsi, sul disegno di legge che mira a introdurre misure più drastiche per punire la pubblicazione delle intercettazioni. Siddi giudica “irragionevoli” e “illiberali” le norme in via di approvazione, “un disegno – scrive – che vuol negare la conoscenza dei fatti di interesse pubblico da parte dei cittadini.”
A quarant’anni dall’approvazione della Legge 300, meglio nota come Statuto dei Lavoratori, Andrea Olivero, presidente nazionale delle Acli, torna a ragionare sull’effettiva applicazione dei principi contenuti nel testo di legge, proponendo di estenderli “anche a quelle nuove categorie di lavoratori che eufemisticamente sono stati chiamati in questi anni atipici”. “Una buona legge infatti - scrive ancora Olivero – non è soltanto quella che prevede le migliore tutele e garanzie, ma anche quella che le estende a tutti, evitando ogni genere di discriminazione”.
“L’Euro scommessa” in risposta alla crisi greca è l’argomento in Primo piano. Revisione del sistema pensionistico, lotta alla disoccupazione e corretto funzionamento della pubblica amministrazione figurano come le priorità impellenti sull’agenda politica del continente. Secondo Riccardo Moro, economista dell’Università di Torino, di fronte alla crisi greca “i leader europei hanno dimostrato una pessima prova. La situazione di difficoltà era già nota da tempo”, col risultato che a forza di aspettare, “la bolletta greca è divenuta più cara”.
Le storie di Aesse.
Una filiera “scaccia-crisi”. Corta, anzi cortissima. Vale a dire prodotti biologici
fatti in casa, direttamente dalla terra alla tavola. È quanto si è attivata
a fare
Un tempo si occupavano
delle donne. Oggi anche di bambini, adolescenti e giovani coppie, fornendo assistenza
psicologica e medica. Sono i consultori, luoghi gratuiti e accessibili che in
trentacinque anni – furono istituiti nel 1975 – hanno visto e sentito storie
di ogni genere. Vero e proprio punto di riferimento per famiglie, oggi i consultori
si trovano ad affrontare il problema della scarsezza di strutture. In base a
quanto stabilito dalla Legge 34/96, il rapporto ideale dovrebbe essere di un
consultorio ogni 20mila abitanti. In realtà la situazione è di
Viaggio al centro della Fede. Di ritorno dal IV pellegrinaggio nazionale delle Acli in Terra Santa, tenutosi dal 28 aprile al 5 maggio, le testimonianze di alcuni aclisti che vi hanno preso parte. Nelle parole dei protagonisti l’entusiasmo per un’esperienza che ha senza dubbio fortificato lo spirito, ma anche le perplessità dovute all’attuale situazione politica e interreligiosa.
Il teatro come strumento di aggregazione. A Bressanone è andata in scena una Mary Poppins multi-etnica, con attori pakistani, ladini, tedeschi e italiani a rappresentare le numerose etnie presenti sul territorio. L’iniziativa è nata dal circolo comunale delle Acli, nell’ambito del laboratorio teatrale che ormai da tre anni vuol favorire l’integrazione fra cittadini italiani e stranieri.
In Scelta di parte
la storia e l’impegno per la legalità di Antonino Iannazzo, trentaseienne sindaco
di Corleone, insediatosi dal 2007. “Corleone non appartiene alla mafia, è dei
corleonesi onesti che assieme allo Stato vinceranno la lotta contro la malavita”,
ha di
Il mondo è qui
racconta invece di Samin, 42 anni di origine algerina. Arrivato in Italia 21
anni fa per un viaggio di piacere, ha finito per restarci. La primissima immagine
che la sua memoria conserva del nostro Paese risale al luglio dell’89: la stazione
di Villa Literno nei pressi di Catania, traboccante di immigrati in cerca di
lavoro. Adesso Samin si è stabilito nel Nord: coglie mele, fa l’autista e molti
altri lavori. È stato anche eletto presidente dell’Associazione algerini della
sua città d’adozione. (