Raffaele Fantetti, eletto in Europa con il Pdl, conferma
il sostegno alla manovra economica varata dal governo
Ieri, nel suo intervento in aula, il parlamentare invita
a prendere in considerazione proposte per superare “l’emergenza giovani”
ROMA – Raffaele Fantetti, senatore eletto con il Pdl nella ripartizione Europa e iscritto al Gruppo Misto, è intervenuto ieri in aula, nel corso della discussione sulla manovra economica varata dal governo, per lamentare “uno scollamento generazionale in atto da tempo in Italia a totale sfavore dei giovani”.
“Un fenomeno che avviene per la prima volta nella storia della Repubblica in vari campi, sociale, occupazionale, previdenziale, culturale ecc. – avverte Fantetti – per un deficit di rappresentanza facilmente verificabile, e che non è giusto né tantomeno previdente”.“Come emigrato all’estero dal 1992 e come più giovane senatore della maggioranza non posso non cogliere questa occasione per segnalare una forte anomalia del Sistema Italia – ha affermato Fantetti, menzionando l’emergenza occupazionale dei giovani, la fuga dei cervelli e i più recenti dati Istat in proposito. “Le attuali generazioni di giovani italiani si trovano, senza colpe e loro malgrado, a dover scontare gli effetti concomitanti di diverse patologie della moderna società italiana – ha proseguito il parlamentare, citando “il debito pubblico, la gerontocrazia, il sistema previdenziale e pensionistico, la mancanza di meritocrazia e il dualismo del mercato del lavoro”.
“Giovani che non
hanno le possibilità che avevano i genitori, che devono pagare i loro debiti,
che sogneranno solo le loro pensioni e che per lo più non riescono nemmeno a
lavorare e mettere su famiglia – ha aggiunto Fantetti - perché il sistema è
contro di loro. Addirittura, fanno concorsi durissimi e dopo non vengono assunti,
come nel caso dei 107 di
“Troppi sono costretti
ad emigrare e per loro la strada del ritorno è stata finora praticamente impossibile”,
afferma il senatore, segnalando come unico primo passo il disegno di legge sul
cosiddetto “contro esodo”. Per Fantetti, il Paese non può “ulteriormente sottovalutare
questa emergenza” e presenta agli atti un documento più elaborato nel quale
vengono identificate “alcune proposte legislative ed esecutive per affrontare
l’emergenza giovani”. Il parlamentare eletto all’estero si rammarica del fatto
che la manovra economica attualmente in esame non sembri tenere in debita considerazione
le anomalie segnalate, o correggerle, pur confermando ad essa il proprio sostegno.
“Dinnanzi alla crisi, si sono rivelati fondamentali gli strumenti, quali la
cassa integrazione ordinaria e straordinaria, utilizzati dal governo per garantire
la tenuta sociale del Sistema Italia. Anche questa manovra va nella direzione
di una opportuna revisione della spesa – sostiene Fantetti – e di un raccordo
più coerente con la situazione debitoria del nostro Paese sui mercati internazionali
e, dunque, va sostenuta con convinzione per scongiurare punizioni ancora più
inique da parte degli speculatori internazionali”. Fantetti conclude ribadendo
la necessità non più rinviabile di “rimettere mano alla regolamentazione del
settore finanziario”, origine della crisi, “ al fine di ricondurlo alla sua
propria funzione di supporto dell’economia e degli scambi”. (