INFORM - N. 136 - 15 luglio 2010


ITALIA-ALGERIA

Frattini: “Dalle infrastrutture nuove opportunità per le imprese italiane”

 

ROMA - Missione ‘apripista’ del ministro degli Esteri Franco Frattini per gettare le basi del vertice italo-algerino di fine ottobre tra il premier Berlusconi ed il presidente Bouteflika, in cui verranno firmati accordi economici e si punterà a rafforzare la collaborazione nella lotta al terrorismo internazionale. “La presenza del premier è decisa, bisogna solo decidere le date”, ha spiegato Frattini, che ad Algeri ha incontrato il capo dello Stato ed il suo omologo per rilanciare il partenariato bilaterale tra i due Paesi e rafforzare la presenza delle imprese italiane nel Paese africano, in particolare nei settori delle grandi opere e dell’energia: in ballo  - spiega la Farnesina - c’è il piano da 280 miliardi di dollari varato dalle autorità algerine per la realizzazione di opere pubbliche e infrastrutture.

Tra i progetti ai quali l'Algeria “guarda con interesse”, ha sottolineato Frattini, c'è la fornitura di 4 navi fregata e una da trasporto logistico, affidata a Orizzonte sistemi navali, che si aggira attorno ai 4 miliardi di euro e la costruzione di un tratto di autostrada per 1,2 miliardi di euro sul quale c'è l'interesse di un consorzio di 3 imprese italiane . E poi ancora una fornitura di 30 elicotteri del valore di 460 milioni di euro, per i quali Frattini ha annunciato "il via libera" alla Agusta Westland “perché hanno le tecnologie compatibili con quella della NATO, nel quadro di una collaborazione euro-mediterranea di difesa”. Il Governo italiano auspica poi un passo concreto da Algeri per agevolare gli imprenditori italiani, sbloccando i visti di lunga durata, attualmente difficili da ottenere. E un'intesa in questo senso, ha annunciato Frattini, sarà firmata durante il summit di ottobre.

Non c'è stata solo l'economia al centro dell'agenda italo-algerina. Nel corso del lungo incontro tra Frattini e Bouteflika si è parlato anche di Unione Europea, con la garanzia di appoggio da parte dell'Italia nel processo di avvicinamento tra Algeri e Bruxelles, e di un sostegno anche nei negoziati per l'adesione dell'Algeria al WTO. Massima collaborazione poi sul fronte antiterrorismo, “non solo con un semplice accordo di polizia - ha detto Frattini - ma sostenendo, attraverso l'Algeria, la linea dura contro il terrorismo nel Maghreb e nel Sahel, con il 'no' ai riscatti e la collaborazione di intelligence”. (Inform)


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