INFORM - N.135 - 14 luglio 2010
AGRICOLTURA
Ogm: all'indomani delle decisioni di Bruxelles la Regione è pronta
Salvadori: “L'Ue ha accolto le ragioni della Toscana.
Ho già portato in Consiglio il preliminare della nuova legge no-Ogm
FIRENZE - Ogm: la Toscana è pronta. L'assessore regionale all'agricoltura,
Gianni Salvadori, ha portato oggi in Consiglio Regionale il preliminare della
nuova proposta di legge che darà seguito alle nuove direttive provenienti
dalla Commissione Europea. “La Toscana è da sempre all'avanguardia
su questo tema – sottolinea l'assessore Salvadori – e la Commissione Ue sembra
ora recepire proprio i punti fondamentali che abbiamo portato avanti per anni
insieme alla rete delle Regione europee anti Ogm. Fra questi c'era proprio il
principio di sussidiarietà, ossia la regolamentazione della materia a livello
locale, volta a garantire le tipicità e le peculiarità del territorio”.
La Toscana è stata la prima in Italia e fra le
prime in Europa, con la legge n.53 del 2000, a vietare la coltivazione degli organismi
geneticamente modificati sul territorio regionale. “La legge – ricorda l'assessore
– fu emanata per difendere la salute dei cittadini, in base al principio di
precauzione, e per tutelare il territorio toscano da possibili contaminazioni
che avrebbero messo in pericolo la qualità e la tipicità delle nostre produzioni
autoctone di qualità. Da subito inoltre la Toscana si è attivata e ha
lavorato in questi anni, con grande coerenza, per la creazione di una rete di
regioni europee Ogm free. Il primo nucleo fu creato già nel 2003.
Oggi le regioni che aderiscono alla rete sono 51 in 8 stati europei e la Toscana fa parte della vicepresidenza
della Rete, dopo essere stata per anni capofila. I punti fondamentali della
battaglia che abbiamo portato avanti con la Commissione Ue si
sono basati – continua l'assessore – non certo su una contrarietà aprioristica
all'innovazione e alla ricerca, ma sul principio di precauzione, sul
diritto alla libera scelta e alla sussidiarietà, al principio “chi inquina paga”.
Insomma – conclude Salvadori – abbiamo sempre detto che la Toscana intende promuovere
la qualità e la tipicità dei prodotti del territorio e oggi la Commissione Ue accoglie
questi principi. Noi siamo intenzionati ad andare avanti, con coerenza e determinazione,
su questa strada e per questo ho già portato in Consiglio regionale il preliminare
della nuova proposta di legge. Non appena da Bruxelles arriveranno le nuove
direttive, delle quali non è ancora disponibile il testo, saremo pronti anche
noi con il nostro nuovo articolato”. (l.p./Inform)
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