RASSEGNA STAMPA
Da “
Intercettazioni, scontro Onu-Italia
Il relatore speciale
Frattini: sono sconcertato
GINEVRA - Sul Ddl che limita
le intercettazioni, la "legge-bavaglio" contro la quale i giornalisti
sono scesi in sciopero, interviene persino l'Onu. Il relatore speciale dell’Onu
sulla libertà di espressione, Frank
Nel comunicato si ricorda che, «secondo l’attuale disegno
di legge, chiunque non sia accreditato come giornalista professionista può essere
condannato a quattro anni di carcere per aver registrato una comunicazione o
conversazione senza il consenso della persona coinvolta e per aver poi reso
pubblica tale informazione». Secondo
«Sono consapevole - conclude il relatore speciale Onu
- che il disegno di legge è stato avanzato per preoccupazioni sull’implicazione
della pubblicazione delle intercettazioni sui procedimenti giudiziari e sul
diritto alla privacy. Tuttavia, il disegno di legge nella sua forma attuale
non costituisce una risposta appropriata a tali preoccupazione e pone minacce
al diritto alla libertà d’espressione».
Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, si dice «fortemente
sorpreso e sconcertato» per la presa di posizione del relatore speciale dell’Onu.
«In tutti i paesi democratici del mondo - ha commentato Frattini a margine del
Milano Med Forum 2010 - non è consentito alla pubblica
accusa divulgare prima di una sentenza definitiva elementi di indagine che devono
restare segreti. Questo per la semplice ragione che in democrazia si tutelano
i diritti anche degli indagati». «Il processo mediatico - ha proseguito il ministro
- è una barbarie, non un principio di diritto. Ecco perché io credo si dovrebbero
leggere le proposte legislative prima di fare interventi del genere. In secondo
luogo in uno Stato democratico e liberale come l’Italia il Parlamento sovrano
decide e sulle proposte in itinere nessuno può interferire».(