STAMPA ITALIANA
ALL’ESTERO
Da “America Oggi”
Costantino Dejala. Moderno
crociato missionario. L'impegno umanitario del principe dell'Isola dei Cavalieri
di Malta
NEW YORK - Possono i figli d'Italia all'estero essere
d'esempio e stimolo ai conterranei rimasti in patria? L'"Osia" (Order Sons of Italy in America), fondato
nel 1905 da un medico d'origine italiana - Vincenzo Sellaro
- respinto per xenofobia da associazioni socio-comunitarie americane, è l'organizzazione
che è servita da esempio e stimolo per la nascita in Italia di un Movimento
per
Chi milita in questo movimento? Gli appartenenti alle
Forze di Polizia nazionali, regionali, provinciali, comunali, locali, rurali,
campestri, ed anche guardie giurate e persino militari in servizio attivo o
in congedo delle Forze Armate. Hanno formato una coalizione che ha lo scopo
di assicurare l'affermazione dei valori cristiani nella galassia della solidarietà
sociale.
È venuto a dircelo, facendoci visita nella nuova sede
di "America Oggi", il dr. Costantino Dejala,
Principe dell'Isola dei Cavalieri di Malta, che ha addentellati in Usa, pur
essendo nata in Mali, in Africa, con movente l'amor di prossimo; principale
proposito l'assistenza medica ai bimbi in Stati africani sottosviluppati; ex
colonie che godono dell'indipendenza, ma che non dispongono di enti e mezzi
per l'assistenza medica ai giovani, che sono la garanzia per il futuro di tali
regioni.
Ebbene, il Movimento in parola, che si richiama ai valori
di ispirazione cattolica, è nato esattamente tre anni fa: il 12 luglio 2007,
come si rileva da un documento rilasciato al Principe Dejala
dal dr. Daniele Sechi, presidente del movimento, che
è un ispettore della Polizia di Stato e tiene a rendere noto che è stata sentita
la necessità di coalizzare le forze di polizia per condividere le battaglie
di giustizia sociale, come supplemento alle mansioni istituzionali di tutelare
la pace e garantire l'ordine, chiavi di volta per il progresso materiale e morale
delle popolazioni.
Gli appartenenti al movimento versano dei contributi
che vengono utilizzati per aiutare coloro in bisogno, specialmente i minorenni;
supplire, laddove necessario, a delle carenze, Il movimento, ad esempio, assiste
minorenni in quel di Napoli, città dove gli enti locali non riescono a provvedere
a sufficienza ai vari bisogni.
Nello spirito di tale proposito animato da amor di prossimo,
il movimnento si propone di aiutare anche il dr. Costantino
Dejala, che è un effettivo Cavaliere di Malta; edizione
riveduta e moderna degli "Ospedalieri"; gli antichi Crociati che,
costretti a lasciare i Luoghi Sacri di Palestina, i musulmani avuto il sopravvento,
ripararono dapprima a Cipro, dopo a Malta; isola della quale diversi gruppi
derivano il nome per precendenti storici, ma null'altro.
Il Principe Costantino Dejala
ha, tuttavia, un'isola nell'ambito della quale opera. L'isola è nel Mali, Stato
dell'Africa occidentale che confina con Algeria, Mauritania, Senegal e parte
del Sahara. Copiando quanto esiste in Usa, divisione tra Chiesa e Stato, le
autorità locali hanno consentito al dr. Dejala di
divenire Principe dell'Isola dei Cavalieri di Malta in Mali; che in tal modo
diviene anche asilo cattolico nel Paese musulmano od "oasi d'amor di prossimo"
cristiana, con l'approvazione degli esponenti della religione islamica del Paese.
Così come il Mali, anche i Paesi confinanti hanno approvato
l'accordo maturato a Bamako, capitale del Mali, e grazie a tale accordo ramificatosi
nell'Africa centro-occidentale, il patriarca della Chiesa Cattolico-Copta d'Egitto,
che ha cattedra in Alessandria, dà manforte al Principe Dejala,
che approfitta della sua posizione ideale per assistere quanti in bisogno di
cure e di interventi operatori, usufruendo dell'esenzione dalle tasse e nello
stesso tempo dando assistenza gratuitamente a coloro che gli vengono segnalati,
due volte preda del male: afflitti da malattie e senza denaro per cure. Praticamente,
il Principe Dejala è l'incarnazione d'un Crociato che, cessata la necessità
della lotta armata, ha trovato il modo di sostituire il bisturi alla spada.
Chi usa il bisturi per la realizzazione di iniziative
benefiche di Dejala? Il dr. Alessandro Frigiola, fondatore e presidente dell'Istituto San Donato
di Milano, che ha fatto sua missione assistre quanti
in bisogno di interventi chirurgici nei Paesi sottosviluppati. A convalida di
quanto precede, lo scrivente è felice di poter dare testimonianza della vocazione
missionaria del Principe Dejala. Da lui invitato,
anni fa s'è recato a Milano dove, nell'Istituto San Donato del dr. Alessandro
Frigiola ha potuto vedere tre fanciulle diciottenni
cardiopatiche del Mali - tutt'e tre felicemente operate - convalescenti, in
attesa di tornare nel loro Paese.
Non solo, da Milano partito verso il Mali, nell'albergo
in cui trovò alloggio, a cura degli assistenti del Principe Dejala, ha potuto vedere due bimbi in perfetta salute; che
erano stati operati a Milano, nella clinica del dr. Frigiola,
gratis et amore Dei; viaggio andata e ritorno, intervento
chirurgico, assistenza post-operatoria; il tutto provveduto dal Principe Dejala.
Lettori e lettrici si chiederanno: "Come mai il
dr. Dejala è venuto a New York"? Il patriarca
della Chiesa Cattolico-copta di Alessandria d'Egitto
ha acquistato una chiesa a Brooklyn, destinata a divenire un'altra isola oppure
oasi dell'amore in Usa per portare aiuto all'Africa, da dove secoli fa i neri
venivano portati oltreoceano dai mercanti di schiavi. Ovviamente, spera che
gli afro-americani lo aiutino in questo suo intento benefico.
Il denaro per questa missione d'amore del Principe da
dove viene? Da offerte di beneficenza. Importante: tutto quanto offerto per
iniziative benefiche viene utilizzato per lo scopo per cui è stato introitato;
tutto controllato per godere dall'esenzione fiscale consentita dalla separazione
Chiesa-Stato; Brooklyn è destinata a divenire un punto d'appoggio dell'opera
umanitaria svolta dal Principe Dejala; precisamente