IMMIGRAZIONE
Dal
19 al 25 luglio
Al via il Lampedusainfestival-“L’incontro
con l’Altro”
Festival delle migrazioni e del recupero
della storia orale
ROMA - Ritorna a Lampedusa, dal 19 al 25 luglio, il Lampedusainfestival-“L’incontro con l’Altro”. Un concorso per filmakers che ha come tema principale il dramma dell’immigrazione. Oltre alla proiezione delle opere in concorso, saranno organizzati altri eventi: dibattiti su ambiente, informazione e immigrazione, proiezioni fuori concorso, presentazioni di libri, mostre, concerti e dj set, uno spettacolo teatrale e una performance di danza. Il Festival affronta anche i temi della natura e della tutela della biodiversità e quello della memoria storica delle Isole Pelagie.
Questi i titoli dei cinque incontri-dibattiti organizzati con interventi di giornalisti, scrittori e importanti addetti ai lavori: “I diritti umani in Eritrea”, “La situazione socio culturale di Lampedusa”, Il ruolo delle piccole isole nella rete ecologica”, “L’informazione oggi” e “Immigrazione e possibili politiche di accoglienza”.
A tutti i dibattiti seguiranno proiezioni di cortometraggi e documentari fuori concorso relativi al tema: “Eritrea - Voices of Tortures” di Elsa Chyrum, “L’amico Isaias” di Fabrizio Gatti, “Ritorno a Lampedusa” di Dagmawi Yimer (sarà presente il regista), “Motopesca Brasilia”, “Da Trieste a Lampedusa” (1952) di Gianni Alberto Vitrotti, “Toreri del mare” (1955) di Romolo Marcellini, “Le balene” e “Migranti a Lampedusa” di Calogero Sparma, “Qui Milano Libera” di Piero Ricca
Sono previsti tre incontri con l’autore: il 21 luglio Fabio Sanfilippo e Alice Scialoja presentano il loro libro “A Lampedusa, il 23 luglio Gabriele del Grande, scrittore e giornalista di Fortress Europe, presenterà il suo libro “Il mare di mezzo” ed il 24 luglio Chiara Sasso presenta “Trasite, Favorite - Grandi storie di piccoli paesi. Riace e gli altri”.
E ancora musica con due dj set di musica etnica e con il concerto di musica reggae di Zu Luciano, una performance di danza africana con Stefania Speroni, lo spettacolo teatrale su Peppino Impastato “Un segno del tempo chiamato memoria” con Maria Teresa De Santis e la sfilata di moda dello stilista lampedusano Pier.
Per il concorso
sono pervenute 79 opere da tutta Italia che hanno dovuto attenersi a temi attuali
e importanti per partecipare alle sezioni ”Migranti incontro con l’Altro” aperta
a filmati sulle relazioni che sorgono con gli Altri che spesso vengono definiti
diversi perché con un altro colore di pelle o perché fedeli di un’altra religione,
”Naturalistica: Biodiversità e Migrazioni naturali” riservata a cortometraggi
che espongano come la natura ci può raccontare e “