INFORM - N. 134 - 13 luglio 2010
CITTADINANZA ITALIANA
Porta (Pd) sulla scadenza della proroga che ne consente
l’acquisto ai discendenti degli abitanti dell’ex Impero austro-ungarico
“Eliminare per gli italiani di origine trentina il termine
di applicazione della legge 379, come è stato fatto per i discendenti dei territori
dell’ex Jugoslavia”
ROMA - “Ha ragione
il Presidente dei Trentini nel Mondo, Alberto Tafner, a manifestare la preoccupazione
degli italiani di origine trentina per l’imminente scadenza, fissata a dicembre
di quest’anno, della proroga della legge 379/2000, che consente l’acquisto della
cittadinanza italiana ai discendenti degli abitanti dell’ex Impero austro-ungarico”.
Lo dichiara il deputato del Pd Fabio
Porta, eletto nella ripartizione America Meridionale, in risposta ad un messaggio
dello stesso Presidente Tafner, nel quale il sodalizio ringrazia Porta per l’impegno
profuso per la proroga della legge 379. “Finora, - ricorda Porta - assieme ad
altri colleghi parlamentari, mi sono mosso in più direzioni: la presentazione
di una proposta di legge di proroga degli effetti della legge 379; la sollecitazione
al ministero dell’Interno a semplificare e a sveltire le procedure di esame
delle pratiche accumulatesi in questi anni; una precisa richiesta di impegno,
rivolta direttamente al Presidente Berlusconi, durante la sua recente visita
in Brasile, Paese in cui la presenza degli italiani di origine trentina è più
consistente. Purtroppo – conclude Porta – il Governo e la maggioranza
hanno altro da pensare e da fare e non danno segni di vita su una questione
tanto importante in termini di principio e sentita dagli interessati, quanto
semplice da risolvere. In sostanza, non c’è da fare altro che eliminare per
i trentini il termine di applicazione della legge 379, come è stato fatto, ad
esempio, per i discendenti degli abitanti dei territori dell’ex Jugoslavia.
Non si chiedono particolari acrobazie, si chiede solo una soluzione semplice
e giusta”.(Inform)