ITALIANI ALL’ESTERO
Un
articolo di Silvana Mangione
Il rinvio delle elezioni del Cgie e dei
Comites
In mille da Vancouver: antidemocratico
impedire il rinnovo delle rappresentanze degli italiani all’estero
Quasi mille persone,
intervenute all’incontro con
La protesta è
stata condivisa dai rappresentanti dei giovani, dei Com.It.Es. e degli Intercomites
dei quattro Paesi – Australia, Canada, Stati Uniti e Sud Africa. Sono stati
i giovani a proporre l’idea di lanciare un referendum abrogativo della norma
che sancisce il rinvio e
Inoltre, la chiusura di consolati quali Detroit, Durban e Brisbane costituisce un gravissimo errore di pianificazione dal punto di vista dell’espansione economica e commerciale dell’Italia. Quanto a Filadelfia e Adelaide, le loro ragioni di sopravvivenza attengono più alla comunità e sono ben sostenute dal deputato eletto a Filadelfia nella compagine di Governo e dal senatore e l’onorevole eletti in Australia. Tuttavia, tutti e cinque i nostri Consolati, che insistono su aree grandi quanto e più dell’Italia, nelle quali gli italiani sono distribuiti capillarmente devono rimanere aperti, accettando i suggerimenti di risparmio definiti dalle comunità locali.
In una di quelle contraddizioni così spesso presenti nella gestione della res publica, ma non perciò maggiormente spiegabili, questo governo sta seguendo pedissequamente un piano di chiusure predisposto dalla Amministrazione non si sa quanti anni fa, né da chi, in base a valutazioni che con la realtà attuale non hanno nulla a che fare. Storia e attualità normalmente non coincidono né convivono molto bene.
Riaprano, l’Amministrazione
e il Governo, gli occhi all’attualità degli interessi dell’Italia e anche i
nostri saranno implicitamente difesi. (Silvana Mangione*-
* Vice segretario generale del CGIE per i Paesi anglofoni extraeuropei