INTERVENTI
Pietro Mariani: “
MADRID - Quando Iniesta ha segnato il gol della vittoria della Spagna sull’Olanda ho gridato goooooool come se fosse stato un gol dell’Italia. Ho vissuto tutti i mondiali degli ultimi 20 anni in questo paese scelto per caso come mia nuova casa e di cui ho visto in prima persona i prodigiosi cambiamenti e vissuto le sue contraddizioni. Ma mai avrei pensato che una vittoria sportiva mi facesse sentire anche un po’ spagnolo come è successo ieri notte.
Che Spagna, che squadra, che coraggio e che disciplina. Una squadra che ha dato al resto del mondo una lezione di umiltà e spirito di gruppo sconosciuti e che altre squadre da oggi dovranno imparare a seguire. Il calcio spagnolo ha dimostrato che le “mega stelle galattiche” sono prodotto del marketing ma che i solo veri sportivi meritano di essere campioni.
Ieri notte gli undici in campo e la maggioranza dei 47 milioni di cittadini di questo paese (di cui ben 7 milioni sono stranieri) hanno sofferto per 116 minuti la tattica e il gioco pesante della squadra olandese che con questa partita ha definitivamente cancellato la sua vecchia fama perdendo il titolo di “arancia meccanica” e acquistando quello altrettanto meritato di “zucca”(hanno in comune solo il colore).
Ma credo che lo
spettacolo calcistico e questo meritatissimo successo sportivo abbiano anche
una lettura non solo sportiva: la “Roja” (rossa) non solo ha vinto
Vedere in televisione
il nostro Cannavaro depositare
I bar e ristoranti sono stati letteralmente presi d’assalto quadruplicando la loro fatturazione rispetto a una giornata normale.
Ieri notte dopo
il gol del “Don Chisciotte” Iniesta, giocatore nato proprio nella terra della
mancha,
Oggi i campioni
arrivano a Madrid e dopo i ricevimenti d’obbligo del Re Juan Carlos e di Zapatero,
alle 19 saranno portati in trionfo per le strade della città in un percorso
d’onore riservato solo agli eroi. E’ probabile che più di un milione di persone
sarà lì per riceverli ed applaudirli. Ci sarò anche io, insieme agli spagnoli
e a tanti altri italiani, argentini, nigeriani, peruviani, marocchini, indiani,
francesi, cubani, cinesi, inglesi e cosi via. Andrò con mia moglie e le mie due figlie nate in Spagna,
nate proprio a Madrid, la città che non dorme no*-
* Consigliere Comites Madrid