INFORM - N.133 - 12 luglio 2010


ITALIANI ALL’ESTERO

Hanno incontrato Piero Camber (Lega Nord) presidente Commissione identità linguistiche e politiche giovanili

Friuli Venezia Giulia: in Consiglio regionale giovani stagisti dell'Ente Friuli nel mondo

 

TRIESTE - Venti giovani, tutti figli di friulani, nati in Brasile, Argentina, Canada e Sud Africa sono in Friuli Venezia Giulia per tutto luglio. Non in vacanza, ma per seguire due progetti promossi dall'Ente Friuli nel mondo e illustrati al presidente della VI Commissione Piero Camber (Lega Nord), che li ha ricevuti nell'Aula del Consiglio regionale, a Trieste. Dell’incontro riferisce una nota del Consiglio regionale.

“Approfittate di questa esperienza - ha suggerito Camber ai giovani - parlate con chi usa la vostra lingua, ascoltate. Perché le origini vanno tutelate, soprattutto nel mondo della cultura, e penso ai teatri, o ai libri, ad esempio. Dovete essere orgogliosi del legame con la vostra terra d'origine, legame di cui oggi siete testimoni. L'Italia - ha aggiunto Camber -  ha scelto di tutelare gli italiani all'estero, ha dato loro il voto, ha fatto e sta facendo molto, come la Regione del resto, perché le nuove generazioni possano, se vogliono, tornare”.

E infatti, “Valori identitari e imprenditorialità” è il titolo del primo progetto a cui partecipano 12 tra brasiliani e argentini (ma con i nonni di Gemona, Buia, Frisanco, Cusano di Zoppola, Mortegliano, Palmanova, Bordano, Magnano in Riviera, Pavia di Udine) dai 23 ai 43 anni. Si tratta di un corso di perfezionamento post-laurea organizzato in collaborazione con il Dipartimento di Glottologia e filologia classica dell'università di Udine.

Un percorso formativo che rientra nel progetto del Ministero dell'Università dal titolo “Perdita, mantenimento e recupero dello spazio linguistico e culturale nella seconda e terza generazione di emigrati italiani nel mondo: lingua, lingue, identità. La lingua e cultura italiana come valore e patrimonio per nuove professionalità nelle comunità emigrate”, nel quale sono coinvolti cinque atenei italiani tra cui, appunto, quello del capoluogo friulano.

Prime lezioni a fine maggio, le ultime prevedono tirocini in istituzioni pubbliche e aziende selezionate dall'Associazione degli industriali di Udine e da quella delle Piccole industrie, Confcooperative e Confcommercio.

Invece, in collaborazione con la Società friulana di archeologia, ecco il “Campus archeologico”: questo secondo progetto riguarda 8 ragazzi, anche del Canada e del Sud Africa. Laureati pure loro, tra i venti e trent'anni, per quindici giorni sono impegnati negli scavi al castello di Attimis superiore e - tutti i pomeriggi - in lezioni su storia, cultura e tradizioni del Friuli Venezia Giulia.

“Siete una grande ricchezza per il Friuli Venezia Giulia, siete i nostri ambasciatori” ha concluso Camber, salutando i giovani (Inform)

 

 


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