INFORM - N.133 - 12 luglio 2010


ITALIA-CROAZIA-SLOVENIA

Visita a Trieste dei presidenti  Napolitano,  Türk e Josipović

Frattini: “Gesto importante di amicizia”

 

TRIESTE - Il ministro degli Esteri Franco Frattini in una intervista a Il Piccolo sottolinea la valenza della visita a Trieste dei presidenti Giorgio Napolitano, Danilo Türk (Slovenia)  e Ivo Josipović (Croazia). I tre capi di Stato si recheranno al Narodni Dom e al monumento all’Esodo degli istriani, fiumani e dalmati, a corollario del concerto “Le vie dell’amicizia” diretto in piazza Unità da Riccardo Muti.

Per Frattini è un “gesto importante di amicizia tra tre Paesi e tre popoli” che “in fondo il Presidente Napolitano aveva sempre auspicato”. “E’ maturata questa occasione – spiega Frattini -  E’ maturato questo invito e il Presidente Napolitano ha personalmente concordato con il Presidente sloveno Turk perché nella visita si possa concretizzare qualche cosa che sicuramente consoliderà quest'amicizia tra i tre Paesi. Mi rendo conto che nel passato c'erano state difficoltà per iniziative del genere, ma ora finalmente ci siamo”.

Il ministro degli Esteri conferma che inizialmente non era prevista la visita al monumento dell’Esodo. Ma, precisa, “evidentemente il Presidente Napolitano ha voluto essere molto chiaro. Noi possiamo non cogliere l'occasione per rievocare un momento triste, difficile della storia degli sloveni, ma altrettanto ci sono momenti tristi degli esuli italiani e quindi il giusto equilibrio è stato trovato. D'altronde – prosegue Frattini - non è un mistero, il Presidente Napolitano non avrebbe potuto accettare qualcosa che non fosse così, cioè un segnale di vera riconciliazione, qua non ci sono diritti di serie A e diritti di serie B. Credo che come al solito il nostro Presidente abbia dimostrato grande saggezza e grande equilibrio. Credo – sottolinea - che gli abbia giovato anche la stima e la reputazione di cui lui gode in Europa e quindi con i suoi colleghi della Slovenia e della Croazia”.

I tre presidenti non si recheranno però alla Foiba di Basovizza. E il sottosegretario all'Ambiente, Roberto Menia ha deciso per questo di non partecipare al concerto dell'amicizia. “Recarsi alle foibe – ha detto Frattini alla testata triestina - resta comunque un principio e un segnale che si può e si potrà dare in molte occasioni . Questa era l'occasione di celebrare due momenti: il momento che ricorda un dolore particolare per gli sloveni e un dolore particolare per gli esuli italiani e il tema delle foibe non va cancellato dalla memoria, ma non possiamo immaginare che una visita così importante venga in qualche modo condizionata. Chi ha a cuore il ricordo di quella tragedia lo deve avere non per rinfocolare l'odio, ma per fa sì che quella tragedia della storia del mondo non si ripeta mai più. Credo che Menia sbagli a protestare e che il Presidente Napolitano faccia benissimo a seguire il programma che ha deciso” .

Frattini sottolinea anche che le ferite  “devono essere superate in nome dell’Europa, del mondo che cambia”, ma , puntualizza, “la memoria condivisa è qualche cosa che non si può negare , noi lo abbiamo detto mille volte per le vittime dell’Olocausto, lo diciamo per le vittime di ogni tirannia, per le vittime di ogni azione violenta come quella ovviamente delle milizie di Tito”. (Inform)

 

 


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