INFORM - N. 132 - 9 luglio 2010


ASSOCIAZIONI

Le Acli del Nordreno-Vestfalia sulla manovra di risparmio messa in atto dal governo tedesco

“Il taglio alle prestazioni sociali interesserà anche molti italiani e le loro famiglie. Inconcepibile che a pagare la crisi siano i soggetti socialmente più deboli”

 

COLONIA – Le Acli del Nordreno-Vestfalia esprimono preoccupazione per la politica di risparmio messa in atto dal governo tedesco. “Il taglio alle prestazioni sociali interesserà anche molti italiani e le loro famiglie – si legge in un comunicato diffuso in proposito. - Per la crisi già molti di essi ricevono il sussidio di disoccupazione ridotto, lavorano solo poche ore pagate alla settimana o sono occupati a tempo parziale”. “La macelleria sociale prevista nella legge - sottolinea il presidente delle Acli Renania Vestfalia – Colonia Calogero Mazzarisi - fará aumentare ancora il divario sociale esistente tra ricchi e poveri, occupati e disoccupati. Un terzo dei risparmi dovrà venire dalle prestazioni di disoccupazione ma anche i pensionati non saranno risparmiati”.

All’unanimità la presidenza Acli del Nordreno-Vestfalia ha definito “inconcepibile che siano proprio i soggetti socialmente più deboli a dover pagare le spese maggiori della crisi”.

“Il dettato costituzionale, in particolare il principio secondo il quale la proprietà comporta anche responsabilità sociali, viene sminuito nel suo contenuto proprio ora che diversi Paesi in Europa, Italia compresa, ne riconoscono il valore e – aggiunge la nota, - almeno a parole, vorrebbero agire di conseguenza”.

“Concretamente la Merkel con il suo pacchetto - constata la presidenza ACLI - farà pagare la crisi ai disoccupati e pensionati ma salvaguarderà gli interessi dei finanzieri che in definitiva hanno provocato la crisi, le grosse aziende, i produttori e i distributori di energia”. (Inform)


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