STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO
“Gente d’Italia” aderisce allo sciopero indetto dalla
FNSI
Nell’editoriale Mimmo Porpiglia spiega i motivi dell’adesione
MONTEVIDEO – Anche il quotidiano “Gente d’Italia” aderisce allo sciopero indetto dalla FNSI oggi per protestare contro il ddl in materia di intercettazioni.
“Il giornale è egualmente nelle edicole – spiega il direttore Mimmo Porpiglia nell’editoriale, pubblicato in prima pagina insieme ai comunicati della FNSI e della FILE, – ma con le pagine bianche listate a lutto. E’ stata una decisione sofferta; è la prima volta nei nostri 10 anni di storia che Gente d’Italia attua una protesta così eclatante”.
La Federazione Italiana Liberi Editori, che Porpiglia rappresenta per i quotidiani all’estero, ha deciso di non aderire invece allo sciopero “anche se all’unanimità gli editori rigettano il ddl sulle intercettazioni considerandolo una vergogna”.
“Sciopero come giornalista, - ribadisce Porpiglia attenendosi invece alle decisioni della FNSI che ha proclamato la protesta.- ma anche come direttore ed editore. E con me, al completo, scioperano tutti i giornalisti della redazione centrale di Gente d’Italia. Ed anche della redazione romana e di quella di Miami”.
“Ho scioperato
poche volte nella mia vita professionale - racconta il direttore di Gente d’Italia
-. Facendo l’inviato speciale ero quasi sempre fuori dalla redazione, non conoscevo
quindi a fondo le problematiche ed i litigi interni comuni a tutti i giornali
del mondo (cambi di mansioni non concordate, promozioni ad personam, tagli su
articoli scritti da redattori, trasferimenti imposti dal direttore o dall’editore…).
Ma ho sempre scioperato quando lo ha deciso