LAVORO E FORMAZIONE
Al
via il contributo della Regione Toscana
Contratti di solidarietà, integrazione
per 770 lavoratori
Potranno mantenere uno stipendio dignitoso
e restare in azienda
FIRENZE - Lavorare meno, lavorare tutti. Sono 770 i lavoratori di aziende in crisi che, pur aderendo ai contratti di solidarietà e lavorando un numero di ore inferiore allo standard, riceveranno comunque uno stipendio dignitoso e, soprattutto, conserveranno il loro posto di lavoro.
Le aziende interessate, in tutto 16, riusciranno in questo modo a salvaguardare l'attività produttiva che, sia pure in maniera ridotta, potrà continuare in attesa di tempi migliori. Tutto questo avviene grazie al contributo della Regione, che ha stanziato in due anni poco meno di 3 milioni di euro per un fondo destinato all'integrazione degli stipendi dei lavoratori che aderiscono ai contratti di solidarietà.
Il decreto che
dà il via libera alle prime domande ammesse al contributo è già stato approvato
e, a giorni, cominceranno a partire i pagamenti.
“Credo che la partenza di questo strumento, che
A questa prima tranche di contributi ne seguiranno altre. Il bando per le domande di contributi è ancora aperto: altrettante domande sono in fase istruttoria. Una volta esauriti i fondi, il provvedimento verrà rifinanziato e sarà aperto un nuovo bando.
“Grazie a questa
formula - osserva ancora Simoncini – possiamo mantenere intatte le risorse umane,
risorse molto spesso di altissimo valore. Sono risorse di cui avremo bisogno
per innescare la ripresa e fare in modo che