INFORM - N. 131 - 8 luglio 2010


QUIRINALE

Il presidente della Repubblica per il 25° anniversario dell’avvio del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide

Napolitano: “Non chiudiamoci in un orizzonte di breve periodo, guardiamo più lontano al ruolo che deve svolgere il nostro Paese”

 

ROMA - "Nell'affrontare in tutte le implicazioni il discorso sulla ricerca scientifica dobbiamo - nell'universo della politica, delle attività di governo, di attività istituzionali, del Parlamento - liberarci da ogni meschinità e ristrettezza di vedute". Lo ha detto il presidente Napolitano in occasione del 25° anniversario dell'avvio del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide.

Per il presidente della Repubblica è necessario liberarsi "da ogni ristrettezza di vedute, da ogni meschinità. Ci deve essere severità e sobrietà negli impegni di spesa, negli impegni di investimento pubblico anche specificamente per la ricerca".

"Non credo che quando negli anni '80 - ha affermato il capo dello Stato - si decise la partecipazione italiana al programma di ricerche in Antartide si fu presi da un raptus di mania di grandezza o di tendenza spendereccia. Credo si fece una valutazione accurata: era in giuoco, ed è in giuoco, non solo lo sviluppo della nostra ricerca e della nostra comunità scientifica come parte essenziale della comunità scientifica internazionale, ma anche il prestigio dell'Italia come attore importante della comunità politica internazionale".

"Dunque, facciamo tutte le verifiche che sono opportune, che sono necessarie. Affrontiamo - ha continuato - con tutta la serietà indispensabile anche il tema delle priorità da osservare in un complessivo programma, in una complessiva politica di sviluppo della ricerca scientifica, ma quando assumiamo degli impegni in sede internazionale - di qualsiasi natura si tratti - non possiamo poi, dopo qualche anno, ripensarci e sottrarci alle responsabilità che abbiamo assunto".

"Commisuriamo le nostre responsabilità e - usiamo pure questo termine - le nostre ambizioni ai mezzi di cui possiamo disporre oggi e nel prossimo futuro, ma non chiudiamoci nemmeno nella strettoia di decisioni immediate in una fase molto complessa e turbolenta che impone anche un ridimensionamento del nostro bilancio dello Stato, della nostra spesa pubblica".

"Non chiudiamoci - ha concluso Napolitano - in questo orizzonte di breve periodo, guardiamo più lontano al ruolo che deve svolgere il nostro Paese, agli sviluppi che più in generale deve assumere la ricerca scientifica sul piano nazionale e internazionale. E guardiamo a queste questioni con quel senso del futuro che è indispensabile per guidare il nostro Paese". (Inform)


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