INFORM - N. 130 - 7 luglio 2010


ASSOCIAZIONI

Gli auguri di Franco Narducci alla nuova presidenza della CNE

Soddisfazione per ruolo assunto dall’UNAIE

 

ROMA - La Consulta Nazionale dell’Emigrazione (CNE), di cui fanno parte le maggiori organizzazioni associazionistiche dell’emigrazione italiana, ha rinnovato le proprie cariche sociali per il prossimo biennio.

La CNE è una struttura unitaria di aggregazione e di rappresentanza che opera in collegamento con il Governo, il Parlamento, con le Regioni e le consulte regionali dell'emigrazione, con gli Enti locali, il Parlamento europeo e con il Consiglio Generale degli Italiani all'Estero (CGIE).

Coe già segnalato, presidente della CNE per il prossimo biennio sarà Luigi Papais (Ucemi), vice presidente Rino Giuliani (Istituto Santi), segretario Gennaro Amoruso (Unaie).

Franco Narducci, vice presidente della Commissione Affari Esteri della Camera e presidente UNAIE, ha formulato i migliori auguri di buon lavoro alla nuova presidenza ed al presidente Papais manifestando anche piena soddisfazione per il ruolo assunto dalla rappresentanza UNAIE con la nomina dell’avvocato Gennaro Maria Amoruso a segretario della Consulta stessa.

Narducci, nel ringraziare Giuliani per il lavoro prezioso svolto fino ad ora e che continuerà a svolgere come vice presidente della CNE, ha sottolineato che la “Consulta si trova in un particolare momento per l’emigrazione italiana in cui bisogna guardare con lungimiranza al futuro per ben governare i cambiamenti in atto, cambiamenti che non possono fare a meno del ruolo prezioso dell’associazionismo, un patrimonio frutto del lavoro instancabile di generazioni di emigrati e che avrà un ruolo decisivo in ‘termini di rete’ anche in futuro”.

Narducci ha inoltre auspicato che la “Consulta Nazionale dell’Emigrazione continui a sostenere la riforma della legge 383/2000 sull’associazionismo sociale per permetterne l’applicazione alle associazioni operanti per le comunità italiane all’estero, in rispetto del fondamentale diritto di uguaglianza stabilito dall’art. 3 della Costituzione”. (Inform)


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