STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO
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“Tribuna Italiana” del 7.7.2010 l’editoriale del direttore Marco Basti
“La scandalosa efficienza dell’INPS”
BUENOS AIRES - I pensionati dell’INPS in Argentina continuano a subire le conseguenze delle inefficienze dell’istituto previdenziale italiano e di quelle degli enti ai quali si affida per l’espletamento delle sue funzioni.
Il caso che ci occupa in questi giorni, o meglio, negli ultimi due mesi, riguarda lo spostamento del pagamento verso un altro sistema e un altro ente ad oltre diecimila anziani, a causa, presuntivamente, della mancanza della certificazione che sono ancora in vita.
Negli ultimi anni l’INPS, grazie alle sue politiche e al cambio delle leggi previdenziali, che hanno portato, tra l’altro, all’aumento dell’età in cui si va in pensione, ha avuto successivi superavit. Una dimostrazione della sua efficienza.
Ma vogliamo credere che tutta quella efficienza non è stata ottenuta, come per il caso del pagamento delle pensioni ai suoi beneficiari in Argentina, scaricando su di loro il peso di quanto dovrebbe fare bene l’Istituto e gli enti con i quali lavora. Perché se è vero che deve risparmiare, deve farlo senza che i pensionati debbano pagare il costo dei suoi risparmi. In questo caso, la proclamata efficienza dell’INPS diventa uno scandalo di cui sono vittime i nostri anziani.
L’INPS è un ente autonomo e le banche con le quali opera per pagare le pensioni all’estero, sono enti privati. Per cui diplomatici, patronati e rappresentanti o consiglieri della collettività a vario titolo (Comites, CGIE, parlamentari, patronati, ecc) possono solo operare per interessarsi, per parlare, secondo quanto affermano, ma non obbligare l’ente e gli enti con cui esso contratta.
E chi può farlo? Chi si occupa dei problemi, delle ansie, delle incertezze, degli inconvenienti dei nostri anziani pensionati? Sembra che nessuno sia in grado di risolvere questa situazione. E il peggio è che, una volta che eventualmente sarà superata questa emergenza, a ottobre ci sarà una nuova, molto probabilmente, quando partirà il servizio del nuovo operatore dei pagamenti, quasi certamente il Banco Citi.
A che santo dovranno
affidarsi i nostri anziani per poter riscuotere serenamente, tranquillamente
le poche centinaia di euro che prendono mensilmente? (Marco Basti-Tribuna Italiana/
marcobasti@tribunaitaliana.com.ar