CAMERA DEI DEPUTATI
In Commissione Esteri approvata la modifica delle norme
relative alla gestione dei fondi Mae per la cooperazione allo sviluppo
In sede legislativa, ieri, il voto favorevole dei gruppi
parlamentari alla proposta Pianetta (Pdl) e Tempestini (Pd), integrata con indicazioni
del testo presentato da Evangelisti (Idv) e Orlando (Idv)
ROMA –
Il presidente
Stefano Stefani (Lega Nord) ha ricordato l’adozione, nel corso dell’ultima seduta,
della proposta di legge presentata da Pianetta (Pdl) e Tempestini (Pd), così
come modificata nel corso dell’esame in sede referente, quale testo base per
il seguito dell’esame in sede legislativa. Stefani ha segnalato inoltre l’assenza
di proposte emendative presentate in proposito, - il cui termine era stato fissato
proprio per la giornata di ieri.
Il relatore del
provvedimento, Margherita Boniver (Pdl), ha fatto presente che “la proposta
di legge persegue una linea di buon senso imprescindibile in una fase difficile
come quella attuale”. Le modifiche apportate “disciplinano e velocizzano le
erogazioni dei fondi destinati alla cooperazione allo sviluppo, intervento tanto
più urgente – ha proseguito - quanto più è essenziale che le poche risorse disponibili
raggiungano le aree più critiche, come ad esempio l’Africa”. “In taluni casi,
come in Niger, - ha aggiunto
Nell’annunciare
il voto favorevole del gruppo Idv Fabio Evangelisti ha spiegato come la proposta
di legge da lui presentata insieme al collega Leoluca Orlando (Idv), e associata
nella discussione alla proposta adottata poi come testo base, intendesse ampliare
la portata riformatrice dell’intervento legislativo. Pur apprezzando alcune
modifiche apportate alla norma originaria, in base ai suggerimenti contenuti
nel testo formulato dai deputati di Idv, Evangelisti ha lamentato l’assenza
di “una profonda valutazione sulle politiche per lo sviluppo” e di una revisione
dei fondi ad esse destinate “la cui drastica e perdurante riduzione – ha precisato
- ha posto l’Italia in fondo alla graduatoria dei Paesi che intervengono
in materia”. Anche Gianpaolo Dozzo (Lnp), di