INFORM - N. 130 - 7 luglio 2010


CAMERA DEI DEPUTATI

In Commissione Esteri approvata la modifica delle norme relative alla gestione dei fondi Mae per la cooperazione allo sviluppo

In sede legislativa, ieri, il voto favorevole dei gruppi parlamentari alla proposta Pianetta (Pdl) e Tempestini (Pd), integrata con indicazioni del testo presentato da Evangelisti (Idv) e Orlando (Idv)

 

ROMA – La Commissione Esteri della Camera dei Deputati ha proseguito ieri la discussione sulla modifica delle norme relative alla gestione dei fondi Mae per la cooperazione allo sviluppo, aperta in sede legislativa nella seduta dal 1° luglio scorso (vedi Inform n°127 del 2 luglio: http://www.mclink.it/com/inform/art/10n12703.htm).

Il presidente Stefano Stefani (Lega Nord) ha ricordato l’adozione, nel corso dell’ultima seduta, della proposta di legge presentata da Pianetta (Pdl) e Tempestini (Pd), così come modificata nel corso dell’esame in sede referente, quale testo base per il seguito dell’esame in sede legislativa. Stefani ha segnalato inoltre l’assenza di proposte emendative presentate in proposito, - il cui termine era stato fissato proprio per la giornata di ieri. La Commissione ha quindi approvato con distinte votazioni gli articoli 1, 2 e 3 facenti parte del testo base. Per quanto riguarda le  dichiarazioni di voto Mario Barbi (Pd) è intervenuto annunciando il voto favorevole del gruppo Pd, pur evidenziando come il provvedimento in esame abbia un impatto “assai più circoscritto rispetto a quanto sarebbe auspicabile” sulla materia della cooperazione allo sviluppo. “La proposta in esame contribuisce ad accrescere l’efficienza nella gestione dei fondi destinati alla cooperazione allo sviluppo, - ha tuttavia ammesso Barbi - considerata la loro esiguità e la costante tendenza alla diminuzione”. Proprio in controtendenza a questa diminuzione, l’esponente Pd ha richiamato l’opportunità di “provvedere ad ulteriori interventi nel campo della cooperazione allo sviluppo, al fine di incidere sulla quantità di risorse e sul chiarimento del rapporto tra ministero degli Esteri e ministero dell’Economia e delle Finanze”.

Il relatore del provvedimento, Margherita Boniver (Pdl), ha fatto presente che “la proposta di legge persegue una linea di buon senso imprescindibile in una fase difficile come quella attuale”. Le modifiche apportate “disciplinano e velocizzano le erogazioni dei fondi destinati alla cooperazione allo sviluppo, intervento tanto più urgente – ha proseguito - quanto più è essenziale che le poche risorse disponibili raggiungano le aree più critiche, come ad esempio l’Africa”. “In taluni casi, come in Niger, - ha aggiunto la Boniver - i tecnici della cooperazione italiana operano a livelli di eccellenza in territori in cui sono assenti sedi diplomatiche italiane e di ciò occorrerebbe tenere conto nel percorso di riforma complessiva della rete italiana all’estero”.

Nell’annunciare il voto favorevole del gruppo Idv Fabio Evangelisti ha spiegato come la proposta di legge da lui presentata insieme al collega Leoluca Orlando (Idv), e associata nella discussione alla proposta adottata poi come testo base, intendesse ampliare la portata riformatrice dell’intervento legislativo. Pur apprezzando alcune modifiche apportate alla norma originaria, in base ai suggerimenti contenuti nel testo formulato dai deputati di Idv, Evangelisti ha lamentato l’assenza di “una profonda valutazione sulle politiche per lo sviluppo” e di una revisione dei fondi ad esse destinate “la cui drastica e perdurante riduzione – ha precisato -  ha posto l’Italia in fondo alla graduatoria dei Paesi che intervengono in materia”. Anche Gianpaolo Dozzo (Lnp), dichiarando il parere favorevole del suo gruppo, ha auspicato per il futuro un intervento in proposito “di più ampio respiro”. La Commissione ha infine approvato all’unanimità, con votazione nominale, il testo base della proposta, che assorbe così, come precisato da Stefani, le indicazioni contenute in quella di Evangelisti e Orlando. (Inform)


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