IMMIGRAZIONE
Dopo
la rinuncia del Pdl al referendum contro la legge regionale
Il presidente Rossi: “E ora sull’immigrazione
in Toscana un lavoro più sereno e condiviso”
FIRENZE - “Con la decisione di non dar corso alla scelta di promuovere il referendum abrogativa, il Pdl ha offerto soprattutto a se stesso un'occasione politica preziosa per essere protagonista di un confronto più sereno e condiviso sui temi dell'immigrazione. Se questo è il senso della scelta, da parte della giunta e della maggioranza ci sarà piena disponibilità”. Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha commentato così l'annuncio dato dal coordinatore toscano del Pdl Massimo Parisi.
“La legge toscana – ha proseguito il presidente – è pienamente operante e, al contrario di quanto affermano gli esponenti del Pdl, non ha bisogno dell'approvazione di alcun regolamento attuativo. Aspettiamo a breve, invece, il giudizio, imminente, della Corte Costituzionale sul ricorso presentato dal governo nazionale, e solo dopo potremo valutare il da farsi. Mentre il confronto sulle iniziative per favorire processi di integrazione per gli immigrati in Toscana attraverso il riconoscimento di diritti e l'affermazione della legalità può partire subito”.
“All'opposizione di centrodestra - ha concluso Rossi - diamo appuntamento in occasione della discussione sul piano di indirizzo sulle politiche per l’immigrazione, previsto dalla legge, a cui la giunta sta lavorando e che presenterà nei prossimi mesi". (Inform)