INFORM - N. 129 - 6 luglio 2010


FARNESINA

A Villa Madama la seconda edizione del “Winning Italy Award”

Il riconoscimento è stato assegnato all’azienda dolciaria Ferrero International

Frattini : “Realizziamo attraverso la rete diplomatica un più forte coordinamento fra tutti coloro che promuovono il made in Italy”. Letta: “L’Italia non è un paese in declino e può ancora raggiungere traguardi altissimi grazie ai suoi imprenditori migliori”

 

ROMA – Si è svolta a Villa Madama la cerimonia di premiazione della seconda edizione del “Winning Italy Award”. Quest’anno il riconoscimento, che premia chi si adopera per valorizzare l’immagine dell’Italia nel mondo, è stato assegnato  all’azienda dolciaria  Ferrero International che viene considerata l’impresa più affidabile al mondo dal “Reputation Institute”, l’Istituto internazionale di ricerca che misura la fiducia delle aziende leader nel mondo.

 “ Voi avete battuto imprese importanti, ma non di qualità come la vostra. – ha affermato il ministro degli Esteri Franco Frattini consegnando il premio ai fratelli Giovanni e Pietro Ferrero - Questo ci inorgoglisce come italiani ed è un merito che voi portate all’Italia….La vostra azienda – ha proseguito Frattini -  è rimasta ancorata al territorio, ma ha saputo entrare nei mercati del mondo. Noi sosteniamo l’internazionalizzazione, che riporta a casa ricchezza, ma non il sistema della delocalizzazione che porta via il lavoro dal nostro paese. Grazie al vostro lavoro abbiamo inoltre dato al mondo l’idea dell’alta qualità dei nostri prodotti alimentari, dimostrando come il buon mangiare italiano sia qualcosa che nessuno riuscirà mai a imitare o copiare”.

Il ministro ha poi ricordato come negli ultimi anni la Farnesina sia stata impegnata, al fianco delle imprese italiane, sul nuovo fronte della diplomazia economica. “Debbo dire – ha precisato Frattini - che la diplomazia italiana ha saputo essere all’altezza e oggi vi sono ambasciatori che si sentono orgogliosamente promotori del made in Italy nel mondo,  capendo che è anche questa è la loro missione. Io credo che un passo avanti debba essere fatto realizzando attraverso la rete diplomatica all’estero un più forte coordinamento fra tutti coloro che promuovono il made in Italy.  Se infatti in ogni ambasciata nel mondo vi sarà una ed una sola Casa Italia allora il coordinamento sarà ancora migliore”.

“Portiamo avanti il nostro lavoro verso il futuro ed il mondo – ha spiegato Pietro Ferrero dopo aver ricevuto le congratulazioni di Frattini e dell’atleta Fiona Mei -  perché siano animati da una grande responsabilità verso i nostri genitori, che hanno dato un contributo straordinario all’impresa, e i consumatori che ci scelgono e ci preferiscono”. “Io credo – ha puntualizzato Giovanni Ferrero – che la forza di un’impresa familiare derivi da un patto federatore fiduciario non scalfibile. In pratica una forza morale intangibile”.

La cerimonia è stata inoltre caratterizzata, dopo l’intervento introduttivo di uno degli ideatori dell’Almanacco dell’eccellenza italiana Winning Italy Attonio Bettanini che ha ricordato come questa pubblicazione sia oggi consultabile insieme a molte atre informazioni sul sito www.winningitaly.it/, dalle parole del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta che ha sottolineato come “in un momento così  particolare, in cui siamo alle prese con una manovra difficile che per affrontare una crisi europea e mondiale impone sacrifici e maledetti tagli che tutti inseguono e nessuno vorrebbe, sia una fortuna premiare un’impresa che invece da il segno della speranza , della ripresa, della crescita e dello sviluppo di questo paese… Questo – ha aggiunto Letta – dà nuova fiducia, perché dimostra che quando al talento si accoppia l’impegno, la voglia di fare, lo spirito di iniziativa e la volontà di affermare certi valori, allora nulla è impossibile”. Il sottosegretario ha poi evidenziato come il successo di questa azienda sia imputabile non solo alla qualità dei prodotti, ma anche allo spirito imprenditoriale della famiglia Ferrero che ha saputo raccogliere ogni giorno la sfida di un traguardo più alto. Un esempio, quello dei Ferrero, che può indicare agli imprenditori italiani come, di fronte alle difficoltà, si possa vincere grazie all’impegno. “L’Italia  – ha concluso Letta - non è un paese in declino. E’ un paese che può e deve ancora raggiungere traguardi altissimi e lo potrà fare grazie ai suoi imprenditori migliori”.

Dopo un breve intervento del presidente di Aeroporti di Roma Fabrizio Palenzona, che ha spiegato come il Leonardo da Vinci sia al 4 posto fra gli aeroporti europei, il presidente dell’Istat Enrico Giovannini, nel corso del dibattito su innovazione e contraffazione coordinato dalla giornalista de “La7” Myrta Merlino, ha sottolineato come a tutt’oggi vi siano  nel mondo 20.500 imprese controllate da multinazionali italiane, per un totale di un milione e quattrocentomila posti di lavoro. Giavannini si è poi soffermato sulle 198.812 imprese italiane che esportano i loro prodotti verso l’estero. Una miriade di piccole e medie aziende che spesso puntano a mercati difficili e che quindi hanno bisogno del sostegno del sistema Italia. Una propensione all’export a cui però, secondo il presidente dell’Istat, fa riscontro un non positivo aumento delle importazioni  che evidenzia un certo abbandono del mercato interno da parte delle imprese italiane. 

“Se l’Italia vuole competere - ha spiegato il Segretario Generale della Farnesina Giampiero Massolo -  deve affondare profondamente nelle magnifiche radici di innovazione che risiedono in questo popolo straordinario e abituarsi a mettere questa innovazione a sistema attraverso le strutture pubbliche come ad esempio il Ministero degli Esteri che, con i suoi trecento uffici nel mondo, può fornire servizi efficienti al sistema paese e alle aziende, portando avanti un’azione di coordinamento più vicina al mercato”.  A tal proposito Massolo ha ricordato come uno degli aspetti principali della riforma del Mae sia la creazione di una specifica direzione generale, un unico sportello italiano,  dedicata alla promozione del sistema paese all’estero che verrà posta in essere attraverso la gestione della rete e l’integrazione fra la nostra cultura e l’innovazione delle imprese italiane. “Per la prima volta – ha precisato Massolo - vi sarà nel nostro paese un centro che avrà una visione organica e integrata di questi due aspetti e io credo che per noi la sfida sarà quella di trovare metodologie di promozione efficaci per gli enti locali e per le imprese che operano all’estero e di esercitare un coordinamento, prevedendo un  maggiore utilizzo delle ambasciate e dei consolati”. Il Segretario Generale ha infine auspicato una riduzione mirata e intelligente delle risorse pubbliche e non decurtazione trasversale dei fondi come quella adottata dall’attuale manovra finanziaria.

Dal canto suo il vice presidente della Ferrero International Francesco Paolo Fulci, già ambasciatore dell’Italia presso l’Onu, ha evidenziato come per vincere ogni battaglia, diplomatica e non, siano necessari obiettivi chiari, un gruppo di lavoro brillante, alleati che evitino i rischi di una battaglia solitaria e lavoro senza sosta.

Da segnalare anche gli interventi degli sportivi testimonial della Ferrero Valentina Vezzali (fioretto), Antonietta Di Martino (salto in alto), Andrew Howe (salto in lungo), Josefa Idem (canoa) e Fabrizio Macchi (ciclismo paralimpico), nonché del direttore generale della Ferrero in India Rudy Sequeira che ha parlato delle iniziative per il sostegno dei bambini , dei giovani e degli anziani promosse dalla Fondazione e dalle imprese sociali della Ferrero nei paesi in via di sviluppo. Ricordiamo infine la mostra a pannelli fotografici, allestita al margine dell’incontro dall’Associazione Eccellenze Italiane con il patrocinio del Mae, dal titolo “Qualità della vita, un segreto che gli italiani amano condividere  col mondo. Contributi a un’esistenza di valore, pensiero, stile, tecnica ed estetica”. (Goffredo Morgia – Inform)   


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