ASSOCIAZIONI
Carmelo Pintabona (FESISUR) agli incontri organizzati
nel corso della visita in Brasile del presidente del Consiglio Berlusconi
Esposte alcune tematiche di interesse per la collettività
italiana
BUENOS AIRES – Era presente anche il presidente della Federazione delle associazioni italiane di Buenos Aires e del Sud della Repubblica Argentina (FESISUR), Carmelo Pintabona, agli incontri avvenuti nei giorni scorsi a Brasilia e San Paolo con il presidente del consiglio italiano Silvio Berlusconi. Quest’ultimo, giunto in Brasile dopo la conclusione del G20 a Toronto, ha partecipato infatti ad una serie di appuntamenti organizzati, oltre che con il presidente Luis Inàcio Lula Da Silva, con imprenditori ed esponenti della collettività italiana in loco.
Pintabona, invitato
ad un pranzo di ricevimento con il console generale a San Paolo, imprenditori
e alcuni collaboratori del premier, ha segnalato di aver discusso con Berlusconi
in questa occasione di alcuni temi di interesse per gli italiani in loco, quali
l’associazionismo, le necessità e il lavoro svolto dalla collettività. “Abbiamo
anche parlato sulla situazione in Europa e del futuro dei mercati latinoamericani,
- afferma Pintabona - per i quali Berlusconi ha dimostrato grande interesse
e apprezzamento, invitandomi a contattarlo direttamente per discutere di progetti
utili ad incrementare il legame tra l’
Il premier italiano avrebbe inoltre concordato con Pintabona sull’importanza del voto all’estero, definito “una conquista sulla quale bisogna fare una riflessione per renderlo più sicuro, ma che va mantenuta”. I tagli sarebbero invece dovuti – ha ricordato Berlusconi al presidente FESISUR – alla grave crisi economica che attraversa l’Europa, per la quale anche l’Italia “è chiamata a fare la sua parte”.
Al termine della
serata presso
“Spero che questo
evento si riveli ciò di cui ha bisogno la collettività italiana in Argentina
per proseguire il legame alimentato e mai sospeso con l’Italia da parte dei
nostri predecessori, che meritano rispetto per tutti i sacrifici fatti – ha
concluso Pintabona. (