ITALIANI ALL’ESTERO
Comites di Neuchâtel: il senatore Micheloni incontra la comunità
Auspicate dal presidente del Comites, Valeria
Generoso, altre occasioni di incontro
NEUCHÂTEL - Il Comites di Neuchâtel, presieduto da Valeria Generoso, ha organizzato recentemente un incontro con il senatore Claudio Micheloni, eletto nella circoscrizione Estero, con l'obiettivo di approfondire alcuni aspetti di stretta attualità sulla vita politica italiana. Il Presidente del Comites, dopo i saluti agli intervenuti, ha lasciato la parola a Micheloni che ha ricordato come, ancora oggi, non ci sia, anche in Parlamento, la consapevolezza di quanto la presenza dei 18 parlamentari eletti all'estero possa essere positiva per tutto il Paese, sia grazie all'esperienza che ogni parlamentare è in grado di portare, sia perché gli italiani all'estero rappresentano un potenziale umano, culturale ed economico che nessun altro Paese al mondo può vantare, ovvero quei 60 milioni di oriundi ancora fortemente legati all'Italia. Micheloni ha anche fatto notare che nonostante ci sia il bisogno di ottimizzare la legge sul voto, è impensabile, come afferma qualcuno, che possa essere eliminata la possibilità di avere in Parlamento chi rappresenta i connazionali all'estero. Il Senatore, stimolato anche dalle domande dei presenti, ha ricordato i drastici tagli che la prossima manovra finanziaria ha previsto in tutti i settori, penalizzando pesantemente quelli che riguardano i connazionali all'estero, come la scuola che vedrà un ulteriore decurtamento del 10% che andrà sommato a quello dello scorso anno, mentre altri tagli di 20 milioni circa saranno fatti sulle prestazioni per gli italiani all'estero.
Micheloni, in riferimento alle "voci" che riguardano i connazionali all'estero, come la ristrutturazione della rete consolare, ha già fatto notare proprio nei suoi interventi anche in Aula, che sarebbe più produttivo adottare la politica dell'ottimizzazione delle risorse, ad esempio, per l'affitto della sede del Consolato di Zurigo, si spendono circa 600 franchi all'anno.
Altro tema molto dibattuto, quello delle elezioni dei Comites e della riforma. Approvato il rinvio, a luglio in Commissione esteri riprenderà il dibattito sulla riforma.
Il senatore, tra le varie domande, ha risposto anche a quelle che riguardano le intercettazioni. Secondo Micheloni la legge sulle intercettazioni rappresenta un vero attacco alla magistratura e alla stampa. In merito al federalismo fiscale, Micheloni ha affermato che si intende trasformare il Senato nella Camera delle regioni, "Il federalismo - ha precisato - unisce un paese, ma il progetto del Governo lo divide".
Altre domande hanno riguardato l'ICI: "il mancato pagamento di questa imposta anche da parte di un 40% di persone in grado di farlo, ha rappresentato una perdita di 5 miliardi, e gli italiani all'estero sono rimasti gli unici a provvedere al pagamento dell'imposta sugli immobili."
Alla domanda di un connazionale sugli "sprechi per la guerra in Afghanistan", Micheloni ha ricordato che i nostri soldati sono impegnati in una operazione di pace: "stiamo parlando di 12.000 uomini e donne per un totale di circa 600 milioni l'anno, ma si tratta, lo ripeto, di operazioni di pace che come Paese abbiamo il dovere di portare avanti".
Al termine dell'incontro,
la presidente del Comites ha voluto ringraziare Micheloni per la sua disponibilità
auspicando di ripetere in futuro altre occasioni di dibattito.
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