RIFUGIATI
Sui rifugiati eritrei in Libia
Un richiamo del CIR per una soluzione immediata
“Il governo italiano trasferisca i rifugiati del centro
di Braq in Italia”
ROMA – Il Consiglio Italiano per i Rifugiati (CIR) ribadisce la richiesta al governo italiano di trasferire e reinsediare in Italia i rifugiati trattenuti nel centro libico di Braq da cui arrivano notizie allarmanti sulle condizioni di 245 eritrei che chiedono l’intervento internazionale a seguito dei maltrattamenti subiti.
“Abbiamo motivo di pensare che il governo italiano finalmente si stia muovendo, come dimostra anche il fatto che il Ministro degli Esteri Franco Frattini ha chiamato stamattina Savino Pezzotta, presidente del CIR. Ma non c’è più tempo da perdere – afferma in proposito il direttore del CIR Christopher Hein.
Il CIR chiede che “nell’immediato una delegazione di Enti umanitari non politici sia ammessa ad una visita nel centro di Braq e che senza alcun ritardo vengano fornite le cure di emergenza ai feriti e al numero ogni ora sempre maggiore di eritrei che hanno contratto malattie infettive”.
Il Consiglio si
appella inoltre a tutte le autorità coinvolte per la rassicurazione dovuta ai
rifugiati in merito al non verificarsi di rimpatri e alla prevista visita dell’Ambasciata
Eritrea di Tripoli nel centro “che non deve comportare né la deportazione né
rappresaglie contro i familiari rimasti in Eritrea”. (