IMMIGRAZIONE
Dati del Servizio controllo strategico e statistica
della Regione sulla popolazione
In Emilia Romagna più di 460mila gli stranieri residenti
L’età media è di 31 anni. Presenza femminile in crescita.
Assessore Marzocchi: “Una società già multietnica. L'impegno per rafforzare
integrazione e accesso ai servizi”
BOLOGNA – Più di 460 mila, ovvero il 10,53% della popolazione
totale. Sono i cittadini stranieri residenti in Emilia-Romagna al
Una presenza giovane: trentun anni l’età media, con
una componente femminile che sta crescendo e che supera quella dei maschi in
particolari classi di età.
I cittadini stranieri residenti in Emilia-Romagna sono
462.840. Un dato in crescita, rispetto al 2009, di quasi 40mila persone (39.945),
pari al +9,45% (+10,9% per le femmine e +8% per i maschi). L’incremento risulta
tuttavia in flessione rispetto ai valori registrati negli anni precedenti (+15,2%
nel 2009 e 15% nel 2008).
L’aumento complessivo della popolazione regionale rilevato
sempre al
Gli aumenti più consistenti si sono registrati in valore
assoluto nelle province di Bologna (+8.074 unità), Modena (+6.314) e Reggio
Emilia (+5.082), mentre in termini percentuali la crescita è stata maggiore
nelle province di Ferrara (+11,6%), Forlì-Cesena (+11,1%)
e Rimini (+10,8%). Le incidenze più elevate sul totale della popolazione riguardano
le province di Piacenza (12,6%), Reggio Emilia (12,3%) e Modena (11,9%).
Dall’analisi dei dati emerge come gli stranieri si
stabiliscano soprattutto in pianura (10,8% di tutta la popolazione) e in collina
(10,3%), pur mantenendo una certa presenza anche in montagna (8,6%). L’aumento
rispetto allo scorso anno è più evidente in pianura (+9,8%) rispetto alla collina
(+8,9%) o alla montagna (+7,3%). Le comunità più rappresentate a livello regionale
sono la marocchina (67.502 residenti, +7,4% rispetto allo scorso anno), la rumena
(60.673, +11,4%), l’albanese (58.735, +7,2%) e l’ucraina (23.710, +17,1%).
L’età media degli stranieri residenti in regione è
di 31 anni (contro un’età media della popolazione complessiva di 45 anni). Un
terzo ha meno di 25 anni e il 23% è minorenne. Le classi d’età in cui l’incidenza
sulla popolazione complessiva è più elevata sono quelle di 25-29 anni
e 0-2 anni (rispettivamente il 22,7% e il 21%). Sul totale degli stranieri residenti
le donne rappresentano il 50,7%. La presenza femminile sta quindi crescendo
e supera quella dei maschi in particolari classi di età (tra i 22 e i 32 anni
e per le età di 47 anni e oltre).
Inoltre, nelle province di Parma, Bologna, Ferrara,
Forlì-Cesena e Rimini il numero delle residenti straniere
supera quello dei maschi stranieri. Complessivamente il rapporto tra maschi
e femmine (“rapporto di mascolinità”) è di 97 maschi ogni 100 femmine (contro
il 99,7 al
“I dati dicono