INFORM - N.126- 1 luglio 2010


SINDACATI

Carla Cantone (Spi Cgil): Ingiustizia e iniquità negli emendamenti del governo. Colpiti  invalidi, anziani e persone fragili

 

ROMA – “Non cambia la sostanza, non cambia il giudizio di ingiustizia e iniquità”. Così Carla Cantone, segretario generale Spi Cgil commenta gli emendamenti apportati alla manovra del governo in tema di invalidità e accompagnamento.

In particolare, sull’invalidità civile, secondo Cantone, “ci si ravvede sulle gravissime patologie, ma si esclude di riconoscere l’invalidità a persone con più patologie che, sommate fra loro, hanno effetti invalidanti. E voglio ricordare che resta peraltro confermato l’innalzamento del punteggio (dal 74 all’85 per cento) per  avere il riconoscimento.”

“Quanto agli assegni di accompagnamento, peggiora nettamente la situazione. Con l’introduzione della parola “permanente”  - precisa Cantone- si possono escludere quelle patologie gravi che sono invalidanti al 90 per cento e non al 100 per cento. In altre parole, se una persona anziana riesce a camminare a fatica solo con il supporto del deambulatore, non avrà più il diritto all’assegno.”

“Insomma, ci pare una presa in giro. Si doveva risparmiare sui falsi invalidi, e invece si colpiscono i veri invalidi e le persone fragili. Si toglie il diritto agli assegni , affermando che chi non ne godrà più potrà avvalersi dei servizi integrati sul territorio. Ma- puntualizza Cantone-  ad oggi questi servizi coprono solo il 14per cento dell’intera platea degli interessati”.

Infine – conclude Cantone - , un paese civile dovrebbe saper leggere i bisogni veri delle persone con disabilità,  dovrebbe dotarsi di regole che valgano per tutti, operando con gli opportuni controlli, all’insegna della giustizia e dell’equità”. (Inform)

 


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