AFRICA
A Roma, Forum “Italy and Africa Partners
in Business” organizzato da Ministero Sviluppo Economico, Ministero Affari Esteri
e Simest
Frattini: Superare logiche assistenzialiste
ROMA –Infrastrutture e agroindustria sono al centro
della seconda edizione del Forum “Italy and Africa Partners
in Business”, che si tiene a Roma l’1 e 2 luglio, organizzato dal Ministero
dello Sviluppo Economico, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri
e con Simest.
Invitati i competenti ministri di 24 Paesi africani
(13 Paesi per l’Agricoltura, 11 per le Infrastrutture), individuati in particolare
sulla base dell’andamento delle relazioni bilaterali con l’Italia, con la prospettiva
di farle crescere ulteriormente.
Il forum dedica quest’anno particolare attenzione all’individuazione
delle opportunità di partnership commerciale e industriale tra imprese italiane
e africane in questi settori
“Serve un “reale partenariato” che “consideri l'Africa
come un'opportunità e non come un problema per
Per Frattini “è finito il tempo dell'aiuto allo sviluppo
che poi scompare”. E’, invece, “il tempo degli investimenti stabili che si radicano
sul territorio e generano nuovo sviluppo”. Frattini ha ricordato le “Country
presentation” (le prossime saranno Kenya e Uganda):
un “metodo innovativo” che mette in contatto diretto con le Associazioni di
categoria e
Frattini ha poi puntualizzato che “non è uno slogan”
parlare di centralità politica dell'Africa nelle relazioni internazionali, perché
senza un rapporto stretto di collaborazione “non possiamo combattere il terrorismo,
i traffici di esseri umani e di droga, il cambiamento climatico che colpisce
in primo luogo l'Africa” che ha nel bacino del Congo il secondo polmone verde
del mondo. E senza l'Africa, ha detto ancora il titolare della Farnesina, “non
possiamo affrontare il tema della sicurezza energetica, particolarmente sensibile
per un Paese come l'Italia grande importatore di gas e di petrolio”.(