EVENTI
A Bruxelles la mostra “Paesaggi” di Claudia Buttignol
Dal 7 luglio al 27 agosto un’esposizione di opere presso
l’IIC, promossa da Istituto e Regione Veneto
BRUXELLES - L’Istituto
Italiano di Cultura di Bruxelles e
L’allestimento sarà aperto, dalle ore 10 alle 12 e dalle 14 alle 16.30, sino al 27 agosto.
Claudia Buttignol è un’artista che si fa apprezzare per la sensibilità spiccata e per l’originalità del linguaggio artistico, composito e multiforme, derivante dall’utilizzo di diverse forme espressive che vanno dalla pittura, alla scultura, alle installazioni.
Il fascino e la forza delle sue opere derivano dall’uso di una materia, ora dilatata ora aggrumata, talvolta delimitata da linee tortuose, punti disordinati e segni convulsi, ma sempre domata e temperata da un cromatismo acceso, ricco di contrasti e di sfumature.
I suoi lavori risultano contraddistinti anche dalla sovrapposizione di numeri e di percorsi contorti, la cui collocazione è solo apparentemente casuale. In realtà essi sono riconducibili alla sua esistenza, alla sua sensibilità e al suo percorso di artista, ovvero alla sua lettura della storia e delle vicende umane, dal passato all’attualità quotidiana.
Attraverso
una ricerca costante e sofferta, non priva di una feroce e acuta autocritica,
Claudia Buttignol vela e s-vela nelle sue opere il suo vissuto più intimo
in un costante incontro/scontro con la realtà che
Numerosi appaiono i riferimenti, i colori, le sintonie con l’opera poetica di Andrea Zanzotto che sgorga, con purezza cristallina, dal medesimo universo di storia, di sensibilità, di sofferenze collettive, di miti e di tradizioni ancestrali, oltre che dalla stessa terra, il dolce e insieme acre paesaggio della conca di Pieve di Soligo.
A Zanzotto Claudia Buttignol ha dedicato la sua tesi di diploma all’Accademia delle Belle Arti di Venezia, trattando il tema de “Il rosso nella poetica di Andrea Zanzotto”.
Come la sua pittura
procede attraverso la sovrapposizione di più e più livelli di colore,
la ricerca del significato profondo della sua opera avviene attraverso un percorso
interiore, sofferto e tortuoso, una sorta di percorso archeologico dell’anima,
che si realizza in un processo inverso di scavo nel passato, nelle pieghe
più intime della sensibilità e dello spirito, oltre che nel mondo della memoria
personale e collettiva. (