INFORM - N. 126 - 1 luglio 2010


FESTIVAL

Dal 15 al 18 luglio a Carloforte

Musica e cinema a “Crêuza de mä”

Omaggio al compositore brasiliano di origine sarda Remo Usai

 

CARLOFORTE (Carbonia-Iglesias)-  Dal 15 al 18 luglio Carloforte ospiterà la quarta edizione del festival “Crêuza de mä”, Quattro serate nel paese sull'isola di San Pietro (mezz'ora di nave dal sud-ovest della Sardegna) all'insegna del binomio cinema e musica, con proiezioni di film e documentari, concerti, incontri e momenti di approfondimento con musicisti, compositori, registi, attori. Tra gli ospiti il regista Vittorio Taviani, l’attore e regista lucano Rocco Papaleo, il sassofonista italo argentino Javier Girotto.

Il festival è ideato e organizzato dall’associazione culturale Backstage con la direzione artistica del regista Gianfranco Cabiddu.

Il titolo è preso in prestito dalla canzone di Fabrizio De André, e vuole essere un omaggio al grande cantautore genovese, ma anche alle origini liguri di Carloforte, fondata nel 1738 da una colonia di pescatori di Pegli.

Tra gli eventi in programma segnaliamo che il 17 luglio, terza serata del festival, si aprirà un'ampia finestra sul Brasile con un omaggio a Remo Usai, musicista oggi ottantatreenne, che nel Paese latino americano, dove è nato da genitori sardi (il padre era lo scultore sassarese Ettore). Remo Usai ha fatto fortuna nel cinema componendo qualcosa come centocinquanta colonne sonore: fra le altre, quella per "O Assalto ao Trem Pagador", il film diretto nel 1962 da Roberto Farias, in programma a Carloforte nella tarda serata di sabato 17. Ma prima, per inquadrare meglio la figura di Remo Usai, sarà utile la visione di “Un musico para o cinema”, il documentario che gli ha dedicato il regista Bernardo Uzeda nel 1982 e che due anni fa è stato premiato al festival “É Tudo Verdade”.

Assai più recente è invece “Arturo torna dal Brasile”, documentario che racconta la storia dello zio di Remo, Arturo Usai, medico, inventore e cineasta, emigrato nel secondo dopoguerra in Brasile, dove ha vissuto (per tredici anni) e filmato un periodo di grande cambiamento per quel paese. La musica, manco a dirlo, è di suo nipote Remo Usai. Firma invece la regia il sassarese Marco Antonio Pani, che con questo lavoro ha da poco vinto il Primo Premio al concorso "Storie di Emigrati sardi" promosso dalla Cineteca Sarda di Cagliari.

Piatto forte della densa serata "brasiliana", il recital di Caterina Murino, l'attrice cagliaritana lanciata quattro anni fa nell'orbita del cinema internazionale dalla sua interpretazione in “Casino Royale”, penultimo capitolo della saga di James Bond. A Carloforte proporrà “Parole in Musica, saudade Brasiliana”: brani tratti dai libri di Jorge Amado “Donna Flor e i suoi due mariti” (prima bestseller e poi film di successo nel 1976), “Teresa Batista stanca di guerra” e “Gabriella ,garofano e cannella”, film di grande successo con Sonia Braga e Marcello Mastroianni; ad accompagnarla il chitarrista Cristian Marcia, un altro talento sardo di casa a Parigi, proprio come la Murino, alle prese con pagine di musica del compositore Heitor Villa-Lobos: una leggenda della musica classica brasiliana del XX secolo (per il programma della manifestazione http://www.festivalcarloforte.org/2010/index-1.htm ). (Inform)


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