INFORM - N. 126 - 1 luglio 2010
CRIPTAGGIO PROGRAMMI
Segnali positivi dalla Rai per la messa a disposizione
degli italiani nel mondo di decoder e smart card
L’apertura dell’emittente pubblica nella risposta ad
un’interrogazione dei deputati del Pd Peluffo e Morri. Garavini (Pd) : “Si profila
finalmente una soluzione per superare questa ingiusta discriminazione”
ROMA - “Quest’anno
seguire le partite della nazionale italiana ai Mondiali di calcio non è stato
possibile per i tanti italiani che vivono oltre confine. Per fortuna si profila
finalmente una soluzione per superare questa ingiusta discriminazione in virtù
della quale i connazionali all’estero si ritrovano regolarmente davanti a un
desolante schermo nero in occasione di tutti i grandi eventi per i quali la
Rai non ha acquistato i diritti di trasmissione fuori dall’Italia”.
Lo afferma in una nota la deputata del Pd, eletta nella ripartizione Europa, Laura Garavini, commentando
l’impegno della Rai a prevedere, nel nuovo Contratto di servizio, una concreta
soluzione dell’annoso problema del criptaggio all’estero di alcuni programmi
televisivi.
“Avendo presentato un’interrogazione sulla questione
del criptaggio già al momento del mio insediamento come parlamentare, - prosegue
la Garavini
considero positivo che l’Italia stia finalmente valutando un’ipotesi da tempo
avanzata, cioè quella di adottare sistemi già collaudati in altri Paesi europei
come per esempio l’uso di una carta di decriptaggio”. La deputata del Pd si
riferisce alla risposta, fornita ad un’interrogazione dei parlamentari del Pd
Vinicio Peluffo e Fabrizio Morri, dalla Direzione Relazioni Istituzionali e
Internazionali della Rai in cui l’emittente pubblica si è detta favorevole all’inserimento
nel Contratto di servizio dell’impegno a mettere “a disposizione degli
italiani residenti all’estero un numero congruo di decoder e di smart card di
Tivùsat”. “Come
Pd - conclude la Garavini
– continueremo a vigilare affinché la
Rai accolga anche nei fatti, non solo nelle parole, le nostre
proposte per superare presto il sistema dell’oscuramento dei grandi eventi.
Perché ‘i Mondiali in chiaro’ siano davvero i Mondiali di tutti”.(Inform)