INFORM - N. 126 - 1 luglio 2010


ASSOCIAZIONI

Rinnovo delle cariche nella Consulta Nazionale dell’Emigrazione

Luigi Papais (Ucemi) nuovo presidente della CNE

 

ROMA - La Consulta Nazionale dell’Emigrazione (CNE) ha rinnovato le proprie cariche sociali per il prossimo biennio. La CNE è un organismo di secondo grado promosso da ACLI (Associazione Cristiana Lavoratori Italiani), AITEF (Associazione Italiana Tutela Emigrati e Famiglie), ANFE (Associazione Nazionale Famiglie Emigrate), CSER (Centro Studi Emigrazione Roma), CTIM (Comitato Tricolore Italiani nel Mondo), FILEF (Federazione Italiana Lavoratori Emigrati e Famiglie), Fondazione MIGRANTES, MCL (Movimento Cristiano Lavoratori), Istituto Fernando SANTI, UNAIE (Unione Nazionale Associazioni Immigrati ed Emigrati), che rappresentano nella storia dell’emigrazione italiana le esperienze più significative operanti in tutto il territorio nazionale e internazionale.

Si tratta di una struttura unitaria di aggregazione e di rappresentanza che opera in collegamento con il Governo, il Parlamento, con le Regioni e le consulte regionali dell'emigrazione, con gli Enti locali, il Parlamento europeo e in particolare con il Consiglio Generale degli Italiani all'estero (CGIE) ed i Comitati degli Italiani all'estero (COMITES). Presidente della CNE per il prossimo biennio sarà Luigi Papais (Ucemi), vicepresidente Rino Giuliani (Istituto Santi), segretario Gennaro Amoruso (Unaie). Giuliani in precedenza era presidente del CNE e allo stesso è stata espressa gratitudine per l’impegno fin qui svolto.

Il neo eletto presidente ha manifestato, nel corso della riunione del Consiglio di Presidenza, il 22 giugno 2010 a Roma, oltre alla gratitudine nei confronti del suo predecessore Giuliani, “la convinzione che occorra continuare anche per il futuro a promuovere la collaborazione tra gli organismi facenti parte della Consulta e il reciproco scambio di esperienze, sia a livello nazionale che regionale oltre ai vari livelli internazionali, per realizzare la migliore solidarietà tra gli italiani nel mondo e i cittadini dei paesi ospitanti”.

In un momento di grosse difficoltà economiche, ha detto Papais, va ricercata la massima coesione sociale possibile e l’associazionismo e l’impegno di promozione sociale sono gli unici mezzi per aumentare tale coesione. Occorre pertanto, fare in modo che la legge 383 del 2000 venga modificata per garantire anche alle associazioni italiane che sono all’estero le stesse opportunità finanziarie fiscali che nel settore della promozione sociale sono previste in Italia.

Il CGIE, a sua volta, secondo Papais, “va mantenuto e rinnovato quanto prima, poiché è impensabile ritenere che l’elezione diretta dei parlamentari all’estero possa far venir meno questo strumento di rappresentanza, che è portatore di interessi ben più ampi rispetto al limitato numero di parlamentari assegnati”. Un conto è poi l’aspetto istituzionale e politico, ha aggiunto il neo presidente della CNE, vale a dire i parlamentari, mentre dal punto di vista sociale solo l’associazionismo è in grado di mantenere proficui collegamenti tra tutti gli emigranti in tutto il mondo.

Di fronte alla diminuzione di risorse umane e finanziarie nel campo dell’emigrazione, ha concluso Papais, occorre infine promuovere progetti comuni tra le associazioni per garantire una presenza sociale, culturale e formativa degli emigranti tali da assicurare anche per il futuro e per le nuove generazioni la migliore solidarietà tra gli italiani nel mondo ed i cittadini dei paesi ospitanti, nonché la gratitudine del nostro Paese nei loro confronti.

Da ultimo, il Consiglio di Presidenza del CNE ha anche auspicato il ritorno a una tariffazione postale più ragionevole per l’editoria, poiché le associazioni si promuovono e comunicano attraverso le loro riviste e i loro periodici e pertanto l’aumento generalizzato di costi di spedizione si traduce in un danno per la promozione sociale. (Migranti press/Inform)


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