INFORM - N.125- 30 giugno 2010


RASSEGNA STAMPA

Da “Il Giornale di Vicenza.it”

Raduno dei Giovani veneti nel mondo: Bruxelles ospita il 5° Meeting Mondiale. Organizza la Regione

 

BRUXELLES- Vengono da Brasile, Argentina, Venezuela, Sud Africa, Australia e Usa, ma sono tutti veneti. Si sono riuniti a Bruxelles i coordinatori dei 13 circoli veneti internazionali in occasione del 5° Meeting Mondiale Giovani Veneti nel Mondo, sei giorni di incontri e dibattiti su Unione europea, istituzioni e, ovviamente, Veneto.

A coordinare i lavori è la Regione Veneto, che dopo i primi meeting ha deciso di organizzare quello di quest'anno a Bruxelles, cuore d'Europa. I veneti, di nascita o discendenza, che vivono all'estero sono circa 5 milioni, un'enorme comunità chiamata l'"Altro Veneto". Dopo i primi due grossi flussi migratori - fine Ottocento e fine Seconda guerra mondiale - si sta assistendo ora a un'altra migrazione, fatta di giovani laureati che cercano all'estero maggior fortuna e un lavoro adatto alle proprie qualifiche. Così succede a Bruxelles, dove la comunità veneta è protagonista e ruota soprattutto attorno al mondo delle istituzioni comunitarie.

È per questi ragazzi e anche ai figli di chi è partito tanti anni fa con una valigia di cartone, che si rivolge il 5° Meeting mondiale 2010, un'occasione di confronto che vuole mantenere viva un'identità che rischia altrimenti di sparire. Identità che comunque resiste in tutto il mondo, come a "Nova Padova", una piccola cittadina del Sud del Brasile, dove su 2500 abitanti l'85% è di lontana origine veneta. Lo racconta Alvirio Tonet, coordinatore del circolo veneto brasiliano, nato in Sud America ma con un bisnonno di Valdobbiadene, Treviso. Parla del Veneto con nostalgia, come se a partire nel lontano 1876 fosse stato lui. Si dice orgoglioso e felice delle sue origini, della sofferenza del suo antenato per aver lasciato tutto ed essersi imbarcato per una terra così lontana. Lo fa parlando in italiano con accento brasiliano, ogni tanto qualche parola in dialetto veneto. Anche Julieta Alvarez Stradiotto ha origini trevigiane, di Castelfranco. Vive da sempre a Rosario, Argentina. Anche lei parla del Veneto come di una terra lontana ma vicina nel cuore. E, come gli altri, lavora per mantenere vive tradizioni e cultura veneta nel suo angolo di mondo. (Alessio Pisanò-Il Giornale di Vicenza.it, 29 giugno 2010)

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