INFORM - N.125- 30 giugno 2010


MOSTRE

All’Istituto Italiano di Cultura opere di Marco Gerbi,artista fiorentino che vive in Slovacchia

“Uomini, donne e bugie” a Budapest

 

BUDAPEST – Da domani e per tutto il mese di luglio l’Istituto Italiano di Cultura di Budapest (1088 Budapest, Brňdy S. u. 8.) ospiterŕ la mostra “Uomini, donne e bugie” di Marco Gerbi.

Marco Gerbi, nato a Firenze nel 1966, autodidatta, cultore di studi classici, giŕ alla fine degli anni ’80 entra in contatto con nuove realtŕ artistiche, anche internazionali.

La prima mostra č del 1995, nell’ambito della collettiva “Alchimia dell’immagine”, organizzata dal Comune di Pontassieve (FI), dove presenta una selezione di lavori realizzati con una tecnica basata sull’utilizzo di inchiostri tipografici e la cui ispirazione č da ricercare soprattutto nei movimenti artistici toscani degli anni ’60.

A Firenze conosce Roberto Malquori, collegato al Gruppo 70, al Centro Techme, al Bauhaus situazionista scandinavo e scopre di avere punti in comune con l’opera di quest’artista.

Nel 2000 lascia l’Italia e si trasferisce in Slovacchia dove si accosta ad artisti come Alena Adamíková, Daniel Brumovsky, Ludovít Lehem, Ernest Zmeták, Uriana Zmetáková.

Fra il 2005 e il 2009 tiene numerose personali e collettive, tra cui, degne di nota quelle presso il Castello Rinascimentale di Galanta, il Palazzo Zichy a Bratislava, il Centro Culturale di Pezinok e presso l’Istituto Italiano di Cultura di Praga.

Nello stesso periodo in Italia partecipa a varie collettive, tra cui, quelle alla Fonderia delle Arti di Roma, al Museo della Polizia a Roma, al Museo della Microarte di Pietrabbondante (IS) e al Museo Archeologico di Palazzo Doria Pamphilj di Valmontone (RM).

Marco Gerbi vive e crea a Svaty Jur (Slovacchia). (Inform)

 

 


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