INFORM - N. 125 - 30 giugno 2010


IL DOPO TERREMOTO

La chiesa di San Clemente a Fossa rinascerà, questo il risultato raggiunto dalla generosità degli italiani all’estero

Soddisfazione del vice presidente CRAM Franco Santellocco

 

VIENNA - Si è conclusa a Vienna in una piacevole atmosfera, la raccolta fondi per il restauro della chiesa di S. Clemente a Fossa.

L’evento, con ospiti il sindaco della città di Fossa Luigi Calvisi e il vice presidente del CRAM (Consiglio Regionale Abruzzesi nel Mondo), Franco Santellocco, è stato brillantemente coordinato dal direttore dell’Istituto Italiano di Cultura Arnaldo Dante Marianacci,

La serata ha avuto inizio con i saluti dell’ambasciatore d’Italia Massimo Spinetti, seguiti da un spazio musicale, interpreti i maestri Patrick De Ritis (fagotto), Anna Bosacchi (pianoforte) e Tomassz Pietak (baritono), quindi ancora a seguire arie di Francesco Paolo Tosti con testi di Gabriele D’Annunzio.

Nella seconda parte sono state battute, nell’asta di beneficienza, 27 opere di pittura, scultura e grafica tra le quali un bassorilievo in argento di Aligi Sassu e le vendite, per opere prenotate, continuerà anche nei prossimi giorni.

Il risultato acquisito ha consentito di dichiarare conclusa l’attività promozionale iniziata lo scorso anno ad Algeri. È stato lo stesso sindaco di Fossa a manifestare, riconoscente a tutti coloro che hanno attivamente reso possibile ciò, il conseguimento dell’importo necessario per coprire i costi del restauro e di uno “spazio attrezzato” antistante la chiesa. 

Un altro importante obiettivo è stato raggiunto: la creazione dell’Associazione Abruzzesi a Vienna. Franco Santellocco, sollecitato dai cittadini abruzzesi presenti in sala e supportato da Attilio Di Mattia, già fondatore dell’Associazione Abruzzo Sostenibile, ha dato il proprio apporto a che ciò avvenga. Nel suo intervento, inoltre, ha inteso richiamare l’attenzione sui principali temi dell’italianità nel mondo, soffermandosi sui vantaggi, in tema di immagine e di economia, che gli  italiani nel mondo assicurano “all’Italia in Italia”, puntualizzando la contropartita, non totalmente positiva, delle istituzione centrali. (AIE/Inform)


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