CONCORSI
Piemontesi
nel Mondo
Concorso “Voci per
Le memorie dei piemontesi emigrati e dei
loro discendenti vanno “in scena” con il loro bagaglio di forti emozioni
TORINO - Anche
quest’anno il Liceo Statale “G. Peano” di Tortona ha organizzato, con il patrocinio
ed il finanziamento della Regione Piemonte,
Anche quest’anno
I nostri emigrati piemontesi, sia in prosa che in poesia, si “raccontano” manifestando un profondo attaccamento alle proprie radici e raccontano memorie di emigrazione o diretta o loro narrata e lo fanno con unna malinconia profonda. Dalle loro storie si tracciano i racconti dei percorsi dei nostri emigrati sulle strade del Mondo ed, occorre dirlo, la “voce” che si innalza più di tutte è quella che proviene dal Continente Latino Americano dove, non solo le nostre Comunità sono più numerose, ma dove l’attaccamento alla Terra delle proprie origini è più radicato anche nelle nuovissime generazioni. Ogni anno a cura del Liceo, viene stampato un volume in cui si raccolgono tutte le opere letterarie che sono giunte alla Commissione e, occorre dirlo, la “parte da padrone” la fanno quelle che provengono dall’Argentina. Anche per il 2010 “l’affollamento” di composizioni è stato molto inteso e l’opera che è risultata vincente, dopo una severa selezione, è la poesia Silencioso adiós di Teresita Bovio Dussin.
Il premio per la vincitrice, come ogni anno, consiste nel viaggio e nel soggiorno di una settimana in Piemonte per ripercorrere le strade delle proprie radici ed i luoghi dai quali partirono e genitori che, lasciarono la loro Terra, in cerca di fortuna al di la dell’Oceano. La vincitrice Teresita Bovio Dussin che fa parte dell’Associazione Societad Italiana Familia Piemontesa di Devoto in provincia di Cordoba in Argentina, è stata davvero sorpresa della vittoria, alla quale mai più avrebbe pensato ed all’organizzazione del suo soggiorno e dei suoi “percorsi della memoria” hanno pensato, come ogni anno i referenti del Liceo, con Rita come “capofila” e Pietro Burroni “linguista traduttore” ed autista, all’occasione, disponibile come sempre perché l’affetto per il Piemonte va ricambiato con eguale intensità.
Una tappa del suo viaggio prevede la visita al Porto di Genova da dove partirono “i bastimenti” che portarono molti emigrati italiani e piemontesi al di la degli Oceani; proprio in quel Porto Vecchio del capoluogo ligure furono scattate molte istantanee, che ritraggono sguardi in cui la malinconia è così profonda e lacerante da prevalere sulla speranza, e che ritroviamo al Museo dell’Emigrazione Piemontese di Frossasco.
La cerimonia di
premiazione, presso il Teatro Civico di Tortona alla presenza delle Autorità
a livello Regionali, Provinciali e Comunali e dei rappresentanti di tutte le
Istituzioni Pubbliche, Private e Religiose operanti sul territorio è da sempre
parte attiva del Premio, si svolge come ogni anno con una grande partecipazione
di pubblico.
Ogni anno poi la vincitrice, e non è un lapsus di scrittura ma sta a dire che tutte le edizioni sono state vinte da donne e ciò sottolinea come sia stato importante il ruolo che le donne, madri, mogli, figlie, hanno giocato all’interno del fenomeno migratorio dall’inizio dello stesso, viene ricevuta in Regione accompagnata da una piccola delegazione del Liceo. I funzionari dell’Emigrazione hanno accolto da sempre le vincitrici, accompagnate dalla “Rita” in ruolo di “cicerone”, esprimendo il desiderio di mantenere i contatti e di diffondere, all’interno delle nostre Comunità, tutte le caratteristiche che stanno rendendo la nostra regione una delle mete culturali e turistiche più appetibili nel Nostro Paese.
Ambasciatori della piemontesità nel mondo perché testimoni del Piemonte di oggi e della sua versatilità a diventare, in tutta la sua completezza, una meta importante per il turismo di oggi e di domani. Il Concorso ha reso fattibile anche un’ interscambio di amicizie che restano nel tempo e che lo attraversano per anni; infatti sia i vincitori che i partecipanti, continuano a tenere i rapporti sia con il Liceo che con i funzionari regionali e ciò fa si che si creino rapporti umani che vanno al di la delle distanze.
Non solo un Concorso fine a se stesso quindi, ma molto di più sia per i nostri emigrati sia per chi a Tortona ed a Torino, è coinvolto nell’iniziativa. Ogni anno c’è un solo vincitore del viaggio in Piemonte, ma i premiati sono sempre tre, 1° 2° 3° premio a cui viene donata una targa in ricordo della loro meritevole partecipazione.
Un appuntamento
importante quello di Tortona perché da vita ad un interscambio di idee, di emozioni,
di amicizie e di “voci”; le voci del Piemonte nel suo territorio e le tantissime
forti “Voci” dei piemontesi nel mondo che, visto il successo sinora ottenuto,
non mancheranno di formare presto un vero e proprio “Coro” …. E quindi chissà
che la sezione dedicata ai nostri emigrati non abbia un titolo nuovo e del tutto
suo come “Coro di Voci di Poesia dei Piemontesi nel mondo”. (Paola A. Taraglio-Piemontesi
nel Mondo/