INFORM - N. 124 - 28 giugno 2010


G8 E G20 IN CANADA

Marelli (Focsiv): “Ad ogni vertice, un passo indietro”

 

TORONTO – “Venti capi di Stato e di governo che rappresentando il 90% della ricchezza mondiale e il 75% del totale della popolazione potrebbero compiere atti decisivi per uscire dalla drammatica crisi in cui versa l’economia globale. E invece nulla”. Questo il commento all’esito del vertice G20, terminato ieri a Toronto, di Sergio Marelli, segretario generale della Federazione Organismi Cristiani Servizio Internazionale Volontario (FOCSIV).

Per Marelli, la dichiarazione finale dei 20, rinviando ogni decisione al prossimo appuntamento di novembre, a Seoul, “in assenza di misure regolatrici imposte alla finanza internazionale concede tempo prezioso agli speculatori internazionali per continuare ad agire indisturbati e a trarre enormi profitti scaricandone i costi sulle fasce deboli, i piccoli risparmiatori e le economie vulnerabili del Sud del mondo”.

“I governi dei G20 a Toronto hanno ancora una volta dimostrato di essere comparse dei veri attori della scena internazionale che restano i grandi finanzieri e gli speculatori privi di scrupoli che speculano sulla pelle di chi perde il lavoro nei paesi ricchi e di chi non lo ha mai avuto nelle tante realtà povere dei Paesi in via sviluppo – aggiunge il segretario della FOCSIV.

Marelli ha segnalato più volte in questi giorni, il nulla di fatto rappresentato dall’appuntamento del G8 e del successivo G20. “Ad ogni successivo vertice – ha detto - registriamo un passo indietro. Ormai sembra essere questa la logica degli appuntamenti delle 20 maggiori economie del pianeta”.

Unica novità degna di nota, l’iniziativa per la salute materno infantile. “Anche su questa però non c’è al momento nessun dato economico che riguardi l’impegno concreto italiano – ha sottolineato Marelli, avanzando dubbi in merito al Rapporto sull’accountability, che dovrebbe riportare quanto sino a qui realizzato dai G8 rispetto agli impegni assunti. “I 6.5 miliardi spesi per L’Aquila Food Security Initiative rispetto ai 22 promessi lo scorso anno, così come i 5 miliardi promessi per la Muskoka Initiative, in materia di salute materno infantile, lasciano l’ambiguità tra quanto realmente siano denari nuovi messi a disposizione o piuttosto operazioni contabili di riciclaggio di fondi già stanziati e spesi – sostiene Marelli. (Inform)  


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