INFORM - N.123- 25 giugno 2010


ESTERI  

Frattini a colloquio con Lieberman

Il ministro israeliano ha chiesto a Frattini di esplorare la possibilità di una missione a Gaza dei ministri degli Esteri UE. Farnesina: “Il ministro ha preso nota e si è riservato di dare una risposta”. Frattini ha incontrato anche il padre del soldato israeliano nelle mani di Hamas

 

ROMA – Il ministro degli Esteri Franco Frattini ha incontrato alla Farnesina il suo omologo israeliano Avigdor Lieberman, esprimendo apprezzamento – informa la Farnesina - per la decisione israeliana di alleggerire il blocco di Gaza e auspicando che ciò avvenga rapidamente.

E da parte italiana si è avuta la percezione di un'apertura da parte di Israele e di un impegno per un miglioramento generale dell'atmosfera nella regione, attraverso tre componenti. Prima di tutto, la Commissione di inchiesta avviata da Israele sulla vicenda della flottiglia diretta a Gaza. In secondo luogo, la decisione di un progressivo allentamento del blocco di Gaza con l'obiettivo di migliorare la situazione umanitaria nella Striscia. In terzo luogo, una proposta al Libano per risolvere la questione del villaggio di Gajar, sul confine.

Lieberman ha riconosciuto il ruolo dell'Italia nell'area mediterranea e mediorientale ed ha parlato di "forte rapporto" esistente tra i due Paesi. Quindi, ha chiesto a Frattini di esplorare la possibilità di una missione a Gaza dei ministri degli Esteri dell’UE. Sulla proposta israeliana la Farnesina  precisa, in relazione a quanto riferito da organi di stampa, che “il ministro Frattini ha preso nota della proposta israeliana e si è riservato di dare una risposta dopo che avrà consultato i partner europei e internazionali”. “Non vi è stata, dunque – puntualizza la Farnesina , né un’accettazione né una decisione del ministro Frattini, la cui richiesta consultazione preliminare non è evidentemente facilitata dall’inopportuna e intempestiva anticipazione giornalistica di elementi noti ad un ristrettissimo gruppo di persone”.

L’impegno italiano per la pace in Medio Oriente passa anche per la soluzione della vicenda Shalit. Dopo Lieberman, il ministro Frattini ha incontrato il padre del militare israeliano nelle mani di Hamas da quattro anni, assicurandogli il “pieno e convinto” sostegno negli sforzi per liberazione del figlio. Hamas “non può essere un interlocutore politico dell’UE” ma bisogna lavorare con coloro che possono esercitare pressione sul movimento integralista islamico, ha spiegato Frattini. Il padre di Shalit ha ringraziato il ministro per la sua volontà di trovare una soluzione, sottolineando che l’Italia, “principale attore dell’UE in Medio Oriente”, ha “i canali giusti”. (Inform)

 


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