IMMIGRAZIONE
Dossier Eurispes-Telefono Azzurro “Bambini e adolescenti:
un quadro degli ultimi 10 anni”
La percezione dell’“altro”
ROMA –Presentato
oggi a Roma il dossier “Bambini e adolescenti: un quadro degli ultimi 10 anni”
realizzato dall’Eurispes e dal Telefono Azzurro.
Uno degli aspetti
indagati riguarda il rapporto di bambini e adolescenti con lo straniero, “l’altro”,
il “diverso” da sé o quello che come tale è stato loro descritto dagli adulti.
Nel 2002, è
emerso come tra i bambini ci sia una netta maggioranza che non ha pregiudizi
nei confronti degli stranieri (il 27,4% ritiene siano una fonte di nuove conoscenze
e il 24,5% che siano come gli italiani), mentre “solo” il 19,2% crede siano
pericolosi, e il 24,4%, infine, non ha alcun interesse nei loro confronti. Tra
gli adolescenti, invece, è maggiore la percentuale che identifica lo straniero
con il pericolo (22,3%), cui si aggiunge una quota pari al 16,7% che sposa il
luogo comune secondo cui gli immigrati tolgono il lavoro agli italiani, leggermente
inferiore il numero di ragazzi che li equipara ai propri connazionali (20,5%).
L’11,2%, infine, considera gli stranieri una fonte di arricchimento culturale
e il 20,2% predilige il fatto che gli consentano di conoscere nuovi stili di
vita.
Nel 2003, il
questionario ha teso invece ad indagare la percezione emotiva nei confronti
degli stranieri. Bambini e adolescenti provano soprattutto curiosità (rispettivamente
51,4% e 59,7%), mentre sono i più piccoli a guardare con maggiore fiducia ai
coetanei di nazionalità diversa (23,7% rispetto a 6,9%), un dato che trova riscontro
nel numero di intervistati che ha indicato “diffidenza” come risposta (4,2%
e 8,4%). I bambini in particolare sono ben disposti verso i loro compagni stranieri
nella quasi totalità dei casi (solo il 3,6% ne è impaurito), mentre tra gli
adolescenti c’è una percentuale considerevole (16,7%) che prova indifferenza.
Bambini e adolescenti sono incuriositi soprattutto dalla lingua (rispettivamente
nel 39,8% e nel 33,9% dei casi) e dalla storia (28,8% e 20,5%) delle altre culture.
I più grandi, tuttavia, sono attratti in numero maggiore dalla musica (16,3%
contro 8,4%), dall’abbigliamento (9,8% a 6,1%) e dalla cucina (9,2% a 7,2%).
Nel 2005 sono
stati posti ai giovani quesiti più specifici, iniziando con il chiedere come
le Istituzioni dovrebbero comportarsi con i cittadini stranieri che giungono
nel nostro Paese. I bambini ritengono in prevalenza (52,8%) che gli immigrati
debbano essere accolti e debbano avere gli stessi diritti dei cittadini italiani
(convinzione mostrata solo dal 31,6% degli adolescenti), e solo nel 9,9% dei
casi che debbano essere allontanati dal territorio nazionale (a fronte del 22,2%
dei più grandi). Gli adolescenti, infine, condizionano in numero maggiore (28,2%
rispetto al 13,8% dei più piccoli) l’accoglienza degli stranieri alle reali
necessità del Paese. Complessivamente, il 60,1% dei più piccoli e il 64,2% degli
adolescenti si sono di
Nel
Nel 2008 un
quesito simile è stato posto solo ai bambini, cercando anche di quantificare
il numero di alunni stranieri per classe. Tra i più piccoli, a distanza di due
anni, è aumentata la presenza straniera al punto che solo il 35,6% dei bambini
indica “nessuno” come risposta (nel 2006 era stato il 48,1%), mentre il 19,1%
scrive “uno”, il 12,6% indica “due”, il 4,1% “tre”, il 4,6% “quattro” e, con
la percentuale maggiore, il 21,2% di