ITALIANI ALL’ESTERO
Unione Italiana: è ufficiale, gli italiani in Croazia
e Slovenia hanno eletto Furio Radin presidente e Maurizio
Tremul presidente della Giunta esecutiva
FIUME – E’ ufficiale e definitivo:
A proposito delle osservazioni mosse dalla lista “L’Unione
per
Ieri, all’incontro con i mass media, nella sede dell’Unione
Italiana di Palazzo Modello, Stefano Lusa ha distribuito
e illustrato una relazione finale di nove pagine sulle elezioni del 13 giugno
scorso; materiale articolato in una serie di punti, che passa al vaglio del
Comitato di controllo, dell’Assemblea, del presidente e del capo dell’Esecutivo
UI. Che cosa emerge da questo (relativamente) corposo ed esauriente documento?
Innanzitutto che le elezioni sono state preparate correttamente e non è stato
riscontrato nulla di irregolare. La domenica del voto, incaricati della Commissione
hanno visitato i seggi di Bertocchi, Crevatini, Capodistria, Isola (“Pasquale Besenghi degli Ughi” e “Dante Alighieri”),
Pirano (Strugnano), Buie,
Crassiza, Levade, Salvore, Castelvenere, Momiano, Sterna, Grisignana, Matterada, Verteneglio, Villanova,
Cittanova, San Lorenzo-Babici,
Umago, Fasana, Sissano, Gallesano, Dignano, Pola, Valle e Rovigno. Il 15 giugno l’osservatore di lista Danilo Božič ha presentato ricorso denunciando irregolarità
nel voto alla CI “Dante Alighieri” di Isola.
”Con molta soddisfazione posso annunciare che è finita.
Siamo riusciti a chiudere queste elezioni”. Tira un sospiro di sollievo, Lusa,
ora che ha esaurito un compito certamente non facile, ma che comunque lo ha
gratificato, anche sul piano personale. “È stato divertente essere, per un periodo,
la persona più importante del mondo CNI – ha commentato scherzosamente, aggiungendo
poi serio: “Sono contento di aver potuto ricoprire questo ruolo, di aver potuto
essere al servizio della Comunità e offrire il mio contributo, pur non ricoprendo
alcun incarico istituzionale”. Ringraziamenti a tutti i collaboratori, in primo
luogo ai dipendenti del Servizi amministrativi dell’Unione Italiana, soprattutto
a Romina Gruber, che si è fatta carico di una grossa mole di lavoro, quindi
a Marin Corva, a tutti i presidenti
e membri delle commissioni: un “ingranaggio” che ha assorbito oltre trecento
persone. Il tutto ha funzionato in modo più che egregio. Una sfida non indifferente,
di grande responsabilità, tenendo conto che, per la prima volta nella sua storia,
Le incongruenze
Nonostante queste considerazioni generali, la prassi
ha portato a galla alcune incongruenze, cui sarebbe opportuno porre rimedio.
La prima riguarda lo scadenzario elettorale, i cui termini hanno ostacolato
l’operato della Commissione elettorale centrale. Quest’ultima doveva, infatti,
convalidare le candidature per il presidente dell’UI e della Giunta esecutiva
entro il 20 maggio, ma le CI avevano l’obbligo di
consegnare gli elenchi elettorali appena il 24 maggio. Proprio per questo alle
Commissioni elettorali circoscrizionali è stato chiesto di anticipare tale consegna.
In secondo luogo, l’attuale Regolamento elettorale e
lo Statuto dell’UI non definiscono la questione dei ricorsi, non chiariscono
i tempi entro cui devono essere inoltrati e nemmeno in quali casi sono di competenza
della Commissione elettorale centrale e in quali casi invece del Comitato di
controllo. Non sono definiti nemmeno i termini della loro risoluzione e nemmeno
non è stabilito se bloccano, o meno, la proclamazione dei risultati.
Inoltre, un’altra questione importante è quella concernente
l’autonomia finanziaria della Commissione elettorale centrale. Quest’anno è
insorto il problema della presunta mancata copertura finanziaria delle spese,
il che, ad esempio, ha comportato un ritardo di alcuni giorni nella stampa delle
schede elettorali e nella loro distribuzione. Non è stata regolata nemmeno la
faccenda del finanziamento per le liste che partecipano alla campagna elettorale.
“Si potrebbe concedere a ogni lista una determinata cifra o assegnare un indennizzo
per ogni voto ottenuto, oppure ancora escludere tassativamente qualsiasi finanziamento
da parte dell’UI”, ha rilevato Lusa.
Come far funzionare meglio il complesso sistema in futuro?
La propositività non manca. Lusa ha suggerito la nomina “centralizzata”, a livello di
Commissione elettorale centrale, dei presidenti delle varie Commissioni circoscrizionali
come strumento che faciliterebbe le comunicazioni. Sarebbe inoltre oltremodo
utile la stesura di un elenco elettorale centralizzato dell’UI. “Ciò porterebbe
automaticamente all’esclusione della possibilità di doppio voto per coloro che
potrebbero esere iscritti in due CI.
Il possesso di un elenco elettorale unico consentirebbe alla Commissione elettorale
centrale di procedere direttamente all’invio degli inviti al voto. Al momento,
infatti – ha spiegato ancora Lusa –, non si può avere la certezza che tutte le commissioni
elettorali circoscrizionali abbiano provveduto a spedirlo e nemmeno che siano
state seguite modalità uniformi della spedizione e nei contenuti del testo”.
In relazione all’affluenza – si è recato alle urne il
28,48 per cento degli aventi diritto al voto –, Lusa
non se l’è sentita di condividere appieno le critiche sulle cifre basse. “Su
37.662 persone iscritte negli elenchi elettorali si sono recati a votare 10.727
connazionali. Non è poco, sfido chiunque, tra le associazioni dei cittadini,
a raggiungere risultati migliori”. Come aumentare la partecipazione? Lusa risponde prontamente: “Invito al voto rivolto dalla Commissione
elettorale centrale a tutti gli elettori e consentire il voto anticipato”.
E per concludere, un contributo al dibattito in corso
sull’opportunità di riformare, riducendola, l’Assemblea di Unione Italiana.
“Visto il vincolo che impedisce, a chi corre per i massimi vertici dell’UI di
candidarsi anche per l’Assemblea, ci siamo permessi, in maniera invero un po’
ardita, di partecipare con una riflessione sull’opportunità di assegnare dei
seggi ai candidati sconfitti, che superino una certa soglia. Ciò consentirebbe
una maggiore strutturazione politica della minoranza e non escluderebbe dall’Assemblea
quelli che probabilmente sarebbero i leader naturali dell’opposizione”.
Nel Comitato generale di controllo delle elezioni UI
sono stati invece nominati Oskar Skerbec (Fiume),
quale presidente, Marin Corva
(Fiume) e Sergio Settomini (Capodistria), quali membri;
Elena Bernich (Umago), Sandro
Kravanja (Pirano) e Franco
Cerin (Pola), quali sostituti.
(Ilaria Rocchi-La Voce del Popolo, 24 giugno/