INFORM - N. 122 - 24 giugno 2010


CAMERA DEI DEPUTATI

La risposta del sottosegretario Mantica all’interrogazione Di Biagio sulla riorganizzazione degli uffici consolari a Saarbrucken e Norimberga

Trovata l’intesa con il ministro degli Esteri tedesco per il dislocamento nelle due città di Sportelli consolari gestiti da personale a contratto

 

ROMA – Nel corso della seduta di ieri della III Commissione della Camera il sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica ha risposto all’interrogazione, presentata dai deputati del Pdl Di Biagio, Picchi, Berardi Pagano e Angeli, sulla riorganizzazione degli uffici consolari a Saarbrucken e Norimberga. Mantica ha in primo luogo ricordato come la Farnesina,  durante tutto il processo di razionalizzazione della rete estera, abbia sempre attribuito prioritaria importanza alle esigenze dei connazionali residenti nelle circoscrizioni interessate dagli interventi, cercando al contempo soluzioni condivise con le autorità locali. Per quanto riguarda il caso di  Norimberga e Saarbrucken il sottosegretario ha precisato come , a seguito di una serrata tornata di consultazioni con il ministero degli Esteri tedesco, che ha tenuto conto anche delle istanze dei Laender coinvolti, sia stata accolta l’ipotesi prospettata dalla Farnesina della realizzazione di strutture consolari modulabili in base alle esigenze. Una soluzione che consentirebbe di evitare la paventata chiusura dei nostri uffici consolari nelle due città.

“A conclusione di queste intense consultazioni, - ha precisato Mantica - il ministero degli Esteri tedesco ha rivisto il proprio orientamento iniziale, accettando sostanzialmente le residue presenze consolari italiane a Saarbrucken e Norimberga, dopo la chiusura degli attuali consolati, in quanto dipendenti dai Consolati Generali di Monaco e di Francoforte. A tali strutture, riconducibili al modello degli Sportelli consolari, verrebbe assegnato personale a contratto, alla luce delle loro più ridotte esigenze funzionali. Tenuto conto dell’assoluta necessità – ha aggiunto il sottosegretario - di ridurre i costi d’esercizio rispetto alle strutture consolari preesistenti, in ragione dell’ulteriore contrazione di bilancio che la recente manovra finanziaria prefigura a partire dal 2011 anche per il Mae, va anche sottolineato che saranno tempestivamente individuate appropriate soluzioni logistiche per garantire questa nuova forma di presenza consolare a Saarbrucken e a Norimberga. Un notevole contenimento dei costi di esercizio degli sportelli appare quindi condizione indispensabile per poterne valutare l’apertura”.

“Credo però che la soluzione ricercata e ottenuta con tenacia possa rappresentare il miglior compromesso possibile - ha concluso il sottosegretario - tra la necessaria razionalizzazione e l’opportunità di mantenere una nostra presenza a Saarbrucken e Norimberga”.In sede di replica il responsabile per gli Italiani nel Mondo del Pdl Aldo Di Biagio, si è dichiara

to soddisfatto dalla risposta del Governo e per il fatto che, grazie ad un dialogo trasparente ed attento alle necessità delle comunità italiane all’estero, si sia potuto trovare su questa questione un punto di accordo con le autorità tedesche e con i referenti delle istituzioni delle due importanti città. (Inform)


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