INFORM - N. 122 - 24 giugno 2010


ITALIANI ALL’ESTERO

Il coordinatore del Pdl in Argentina critica la manifestazione di protesta seguita alla riunione della Commissione America Latina del Cgie

Ad Eugenio Sangregorio risponde il consigliere del Consiglio Generale Marcello Romanello

 

BUENOS AIRES – Rispetto ai lavori della Commissione continentale del Cgie America Latina, riunitasi a Buenos Aires il 17 e 18 giugno scorsi, il coordinatore pro tempore del Pdl per l’Argentina Eugenio Sangregorio sottolinea in una nota  “l’inservibilità del Cgie, un organismo che a mio avviso deve essere abolito, anche perché comporta un enorme dispendio per le casse dello Stato italiano”.

Per Sangregorio “in quest’ultima riunione il Cgie si è ancora una volta dimostrato un organismo che non solo non esercita alcuna funzione che non sia già esercitata dai nostri parlamentari eletti nella circoscrizione Estero (creando un a dir poco inutile doppione), ma che addirittura viene utilizzato per altri scopi, diversi da quelli per cui è stato pensato e istituito”.

Il coordinatore del Pdl per l’Argentina biasima la “strumentalizzazione politica del Cgie, sfruttato – scrive -  da alcuni personaggi della sinistra per fare politica antiberlusconiana”. Le “enormi spese connesse ai vari biglietti aerei, soggiorni in alberghi di lusso, pranzi, cocktail, ecc” farebbero inoltre pensare a Sangregorio ad “un’occasione per fare turismo politico”.

Il coordinatore indica “a riprova della strumentalizzazione politica ad opera della sinistra” sull’attività del Cgie, la stessa manifestazione organizzata venerdì scorso davanti al Consolato generale di Buenos Aires, per protestare contro i tagli operati alle politiche per gli italiani all’estero e l’intervento di apertura dei lavori della Commissione, pronunciato da Ricardo Merlo, deputato eletto per il Movimento Associativo Italiani all’Estero (MAIE) in America meridionale.

Sangregorio non condivide inoltre l’accusa formulata da quest’ultimo a Silvio Berlusconi di essere “il responsabile politico di una disastrosa politica per gli italiani all’estero” e rigetta per intero “l’operato del Cgie le dichiarazioni del deputato”.

Risponde all’esponente Pdl il consigliere del Cgie dell’Argentina Marcello Romanello, che ricorda come la manifestazione fosse in realtà “una spontanea protesta, effettuata a Buenos Aires contro i tagli ai fondi degli italiani all’estero. Fino a prova contraria, in un paese democratico, dove vige la libertà di espressione di idee politiche, e non solo, - aggiunge Romanello - è legittimo protestare pubblicamente, nei termini previsti dalla legge, quando non si condividono le scelte fatte dal governo”.

Il consigliere si chiede inoltre come Sangregorio possa giustificare alcune decisioni “prese da Berlusconi, che riguardano gli italiani all’estero, in particolare, come i tagli sui capitoli di bilancio destinati all’assistenza sanitaria e sociale (che hanno lasciato tanti anziani senza copertura sanitaria), alla promozione della cultura e della lingua italiana, alla rete consolare etc., dell’anno scorso e di quest’anno, e altre che riguardano tutti gli italiani, in generale”.

Ritiene infine fuori luogo le critiche avanzate da Sangregorio, reduce da alcune sconfitte elettorali, ad un movimento come il MAIE “che ha vinto le ultime elezioni politiche con migliaia di voti”. (Inform)


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