CAMERA DEI DEPUTATI
Dai deputati eletti all’estero
del Pdl Di Biagio, Angeli, Berardi e Picchi
Un’interrogazione sullo stato
di attuazione del consolato digitale e del Sistema Integrato delle Funzioni
Consolari
Mantica: “Il
SIFC sarà progressivamente esteso tutta in Europa, in vista della sua applicazione
entro il 2011 all’intera rete consolare all’estero”
ROMA – Il sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica è intervenuto alla III Commissione della Camera per illustrare la risposta del Governo all’interrogazione, presentata dagli eletti all’estero del Pdl Di Biagio, Angeli, Berardi e Picchi, sullo stato di attuazione presso la rete degli uffici all’estero del consolato digitale e del Sistema integrato delle Funzioni Consolari (SIFC). Mantica, prima di entrare nel merito dell’interrogazione, ha precisato come a tutt’oggi nel mondo vi siano in tutto 257.000 domande di rilascio del passaporto italiano. Di queste il 98% riguarda i Paesi della America Latina, con un picco di domande per quanto concerne il Brasile. Il sottosegretario ha inoltre fatto presente la giacenza al momento di circa 600.000 documenti connessi al rilascio dei passaporti.
Per quanto riguarda
l’interrogazione Mantica ha ricordato come il progetto “Servizi Consolari a
distanza”, che
“Il SIFC – ha
spiegato Mantica - permette all’operatore di erogare l’insieme dei servizi,
grazie alla convergenza in un unico programma di tutte le funzioni consolari
informatizzate (stato civile, anagrafe, passaporti e pagamenti dei servizi consolari),
fino ad oggi divise su diversi supporti.
I risultati sono positivi. Ad esempio, è possibile rilevare come presso il Consolato
Generale di Stoccarda, dopo l’attivazione del SIFC, la media dei passaporti
emessi giornalmente sia salita a 70 libretti rispetto ai 58 del periodo precedente.
L’attivazione del SIFC – ha proseguito il sottosegretario - è stata realizzata
in parallelo all’introduzione, recentemente portata a termine con successo in
tutta la rete diplomatico-consolare, del passaporto biometrico. La richiesta
del nulla osta per i passaporti ai residenti all’estero, prevista dalla legge,
è gestita in diretto raccordo con il ministero dell’Interno che è impegnato
ad agevolarne il rilascio da parte delle Questure attraverso un sistema di controlli
in tempo reale in fase di finalizzazione. Per velocizzare la procedura di trasmissione
dei nulla osta – ha puntualizzato Mantica - il ministero dell’Interno ha previsto
l’utilizzo della posta elettronica certificata ed è allo studio una soluzione
informatica che consente d’integrare pienamente nei sistemi informativi in uso
la richiesta di nulla osta e la relativa risposta della Questura interessata”.
Il sottosegretario
ha poi evidenziato come, per la formazione del personale
preposto alle funzioni SIFC,