INFORM - N. 122 - 24 giugno 2010


CAMERA DEI DEPUTATI

Dai deputati eletti all’estero del Pdl Di Biagio, Angeli, Berardi e Picchi

Un’interrogazione sullo stato di attuazione del consolato digitale e del Sistema Integrato delle Funzioni Consolari

Mantica: “Il SIFC sarà progressivamente esteso tutta in Europa, in vista della sua applicazione entro il 2011 all’intera rete consolare all’estero”

 

ROMA – Il sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica è intervenuto alla III Commissione della Camera per illustrare la risposta del Governo all’interrogazione, presentata dagli eletti all’estero del Pdl Di Biagio, Angeli, Berardi e Picchi, sullo stato di attuazione presso la rete degli uffici all’estero del consolato digitale e del Sistema integrato delle Funzioni Consolari (SIFC). Mantica, prima di entrare nel merito dell’interrogazione, ha precisato come a tutt’oggi nel mondo vi siano in tutto 257.000 domande di rilascio del passaporto italiano. Di queste il 98% riguarda i Paesi della America Latina, con un picco di domande per quanto concerne il Brasile. Il sottosegretario ha inoltre fatto presente la giacenza al momento di circa 600.000 documenti connessi al rilascio dei passaporti.

Per quanto riguarda l’interrogazione Mantica ha ricordato come il progetto “Servizi Consolari a distanza”, che la Farnesina sta introducendo al fine di ottimizzare i servizi per gli italiani all’estero, si articoli in due fasi. Una prima, detta anche “Tagliacode”, che è già operativa presso i principali consolati e prevede la gestione on-line degli appuntamenti al fine di  annullare i tempi di attesa per l’utente. La seconda, in via di attuazione, permetterà l’accesso al consolato via internet e il dialogo telematico tra gli uffici all’estero e le banche dati della Pubblica Amministrazione, in particolare del ministero dell’Interno. Il sottosegretario  ha poi precisato come il  (SIFC), condizione preliminare per l’erogazione dei servizi a distanza, sia stato attivato presso tutti gli uffici consolari in Germania e Belgio, nonché a Berna, ossia nelle aree oggi principalmente interessate dal processo di razionalizzazione della rete consolare. Il SIFC nei prossimi mesi sarà progressivamente esteso agli altri uffici in Europa, in vista della sua applicazione in tutta la rete consolare all’estero entro il 2011.

“Il SIFC – ha spiegato Mantica - permette all’operatore di erogare l’insieme dei servizi, grazie alla convergenza in un unico programma di tutte le funzioni consolari informatizzate (stato civile, anagrafe, passaporti e pagamenti dei servizi consolari), fino ad oggi divise su diversi supporti.
I risultati sono positivi. Ad esempio, è possibile rilevare come presso il Consolato Generale di Stoccarda, dopo l’attivazione del SIFC, la media dei passaporti emessi giornalmente sia salita a 70 libretti rispetto ai 58 del periodo precedente. L’attivazione del SIFC – ha proseguito il sottosegretario - è stata realizzata in parallelo all’introduzione, recentemente portata a termine con successo in tutta la rete diplomatico-consolare, del passaporto biometrico. La richiesta del nulla osta per i passaporti ai residenti all’estero, prevista dalla legge, è gestita in diretto raccordo con il ministero dell’Interno che è impegnato ad agevolarne il rilascio da parte delle Questure attraverso un sistema di controlli in tempo reale in fase di finalizzazione. Per velocizzare la procedura di trasmissione dei nulla osta – ha puntualizzato Mantica - il ministero dell’Interno ha previsto l’utilizzo della posta elettronica certificata ed è allo studio una soluzione informatica che consente d’integrare pienamente nei sistemi informativi in uso la richiesta di nulla osta e la relativa risposta della Questura interessata”.

Il sottosegretario ha poi evidenziato come, per la formazione del personale 
preposto alle funzioni SIFC, la Farnesina abbia organizzato vari seminari a Zurigo, Bruxelles, Monaco di Baviera e Colonia, che hanno coinvolto oltre 150 collaboratori in servizio all’estero, nonché mirate sessioni di formazione per gli operatori che si sono svolte in tutte le sedi dove il SIFC è attivo. Per settembre è inoltre in programma un nuovo corso d’area che si terrà a Stoccarda. “Le innovazioni collegate al SIFC,  – ha concluso Mantica – che consentiranno l’accesso via internet ai servizi consolari,  sono in sintesi mirate a migliorare la funzionalità e l’assetto della nostra rete consolare, secondo tempi e modalità che potranno essere affinati con opportuna flessibilità e che terranno naturalmente conto dell’efficacia operativa del sistema”. In sede di replica Aldo Di Biagio, responsabile per gli Italiani nel Mondo del Pdl, si è detto soddisfatto della risposta del governo, ha lodato il progetto del consolato digitale, una giusta commistione tra innovazione tecnologica ed efficienza amministrativa, ma ha anche evidenziato l’esigenza di procedere ad una formazione  approfondita per l’installazione del programma SIFC presso gli uffici della nostra rete nel mondo, sia al fine di superare le situazioni di disagio al momento esistenti presso gli uffici consolari, sia per rendere effettivo il funzionamento del programma informatico, anche ai fini della raccolta dei dati necessari al passaporto biometrico.(Inform)


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