INFORM - N.121 - 23 giugno 2010


ITALIA-SVIZZERA

Liberazione di Max Goeldi: la consigliera federale Micheline Calmy-Rey ringrazia Antonio Razzi (Idv)

 

ROMA – “Mi preme, caro onorevole, ringraziarla per gli sforzi da lei compiuti in favore della liberazione di Max Goeldi e più in generale per il suo instancabile lavoro al servizio delle relazioni fra l’Italia e la Svizzera”. Così la consigliera Micheline Calmy-Rey,  a capo del Dipartimento federale degli affari esteri svizzero, ha ringraziato il deputato di Idv Antonio Razzi, eletto nella ripartizione Europa, per il suo diretto interessamento nel caso dell’uomo d'affari svizzero bloccato in Libia dal luglio del 2008

 La lettera di Calmy-Rey è stata indirizzata a Razzi il 18 giugno scorso in occasione della restituita libertà al cittadino elvetico.

“Bisognava mantenere il più assoluto riserbo in merito a questa vicenda – spiega Razzi, che ha agito con “estrema riservatezza” e con “indefesso impegno” - per non intralciare e compromettere le trattative diplomatiche ecco spiegato il mio silenzio, ma io personalmente mi sono attivato moltissimo non per ultimo con una accorata lettera al signor segretario generale per gli Affari esteri della Gran Giamahiria Araba Libica Popolare Socialista sig. on. Shahoumi” precisa il deputato dell’Idv, residente in Svizzera. “

L’on Razzi ed il segretario generale Shahoumi, si erano incontrati a Tripoli in occasione di una visita ufficiale nei giorni dal 23 al 25 maggio.  

“Già in quella circostanza ebbi l’opportunità di parlare in via del tutto riservata al sig. Shahoumi pregandolo di un suo personale interessamento alla vicenda di Max Goeldi che avrebbe contribuito a rinnovare l’amicizia e la concordia con la Svizzera”,confessa Razzi. “Molti – conclude - credono di essersi appuntati una medaglia al petto per la soluzione di questa vicenda. Personalmente mi basta essermi mosso con discrezione ed incassare però i ringraziamenti ufficiali delle autorità   elvetiche” . (Inform)

 

 


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