ITALIANI ALL’ESTERO
In vista della visita di Berlusconi in Canada
Le “domande” del deputato Pd Bucchino
al presidente del Consiglio
“I problemi dei nostri emigrati non possono essere ignorati”
ROMA - “I problemi dei nostri emigrati non possono essere
ignorati”. Lo rimarca Gino Bucchino, deputato Pd eletto
nella ripartizione Centro e Nord America, in occasione dell’imminente visita
in Canada del presidente del Consiglio Silvio Berluscini.
Al quale Bucchino rivolge, con una lettera, alcune
domande “che da tempo attendono risposte chiare e urgenti” su questioni riguardanti
le collettività italiane residenti nel Paese nordamericano.
“Sebbene consapevole degli importanti impegni internazionali
(G8 e G20) ai quali dovrà adempiere, ho ritenuto opportuno informarLa dei problemi prioritari e delle rivendicazioni
della nostra comunità in quel Paese, con la speranza che Lei possa valutare
la possibilità di trovare le giuste soluzioni” scrive Bucchino
a Berlusconi.
Ecco le domande al presidente del Consiglio dal quale
Bucchino attende un “riscontro”: 1) “Il Parlamento ha approvato,
su proposta del suo governo, un decreto legge che proroga di ulteriori due anni
(dal 2010 al 2012) le elezioni per rinnovare gli organismi di rappresentanza
di base degli italiani all’estero, i Comites e il
Cgie. Questa proroga si aggiunge a quella di
un anno approvata l’anno scorso: il risultato sarà la delegittimazione e la
mortificazione di questi importanti organismi, che avrebbero invece un vitale
bisogno di rinnovamento, a partire dall’inserimento delle giovani generazioni
di italiani nel mondo. Il governo intende proseguire in questa politica
di proroghe e nel sostegno di proposte di legge che diminuiscono il numero e
i poteri dei Comites o si impegna a sostenere la rappresentanza
degli italiani nel mondo ridando forza e un ruolo preciso a tali organismi?”
2) “Presso
La grave riduzione dei finanziamenti per i corsi di lingua
e cultura italiane all’estero penalizza una richiesta di “italianità” che negli
ultimi tempi era in espansione e delude le aspettative delle nuove generazioni.
Il Governo si impegna a interrompere la spirale discendente dei finanziamenti
in questo campo e a ritornare almeno al livello raggiunto nell’ultima Finanziaria
approvata dal Governo di centrosinistra?”
3) “I tagli delle ultime due Finanziarie stanno contenendo
severamente le possibilità operative dei Centri di cultura, che dovrebbero essere,
come quelli di nostri partners europei, gli avamposti
culturali del Paese in aree di interesse strategico. Quali impegni il Governo
assume per mettere gli Istituti di cultura nelle condizioni di svolgere efficacemente
il loro ruolo?”
4) “I tagli previsti dalle due ultime leggi finanziarie
hanno colpito l’assistenza diretta degli italiani all’estero e in modo particolare
l’assistenza sanitaria. I nostri connazionali da tempo chiedono invece di dare
continuità e valorizzare gli interventi volti a garantire agli italiani indigenti
la necessaria copertura sanitaria tramite assicurazioni sanitarie e altre forme
di assistenza laddove se ne verifichino le condizioni: un sistema sanitario
locale insufficiente e la contemporanea disponibilità di società di assicurazione
a condizioni adeguate. Cosa intende fare il suo Governo per venire incontro
a queste legittime e impellenti richieste?”
5) “La protezione sociale dei nostri emigrati è certamente
una delle priorità che il Governo dovrebbe affrontare. Perché non viene ratificato
il nuovo accordo di sicurezza sociale con il Canada (già da anni approvato dal
Parlamento canadese) volto a garantire una più equa ed efficace tutela
previdenziale?”
6) “Da molti anni – come denunciamo da tempo - non vengono
erogate ai nostri pensionati emigrati, senza alcuna ragione plausibile se non
quella di risparmiare e in violazione delle leggi vigenti, due importanti
prestazioni pensionistiche: la maggiorazione aggiuntiva e l’importo aggiuntivo.
Si tratta di decine di migliaia di euro che potrebbero essere di concreto sostegno
per i nostri connazionali più bisognosi, soprattutto in presenza dei pesanti
tagli alla voce dell’assistenza. Perché i ministeri competenti non danno disposizione
all’Inps di pagare diritti riconosciuti dalle leggi in vigore?”
7) “Il colpo che si è assestato all’unico strumento di
presenza informativa all’estero, RAI Italia, eliminando dalla Convenzione del
Governo con
8)”La recente legge finanziaria (DL
n.78) ha allungato l’età pensionabile per la vecchiaia. In pratica si andrà
in pensione con un anno di ritardo rispetto alla data della maturazione del
diritto (quindi 66 anni per gli uomini e 61 per le donne). Il danno per gli
italiani residenti all’estero è duplice: infatti non solo viene allungata l’età
pensionabile ma non sono previste quelle clausole di salvaguardia che si applicano
ai lavoratori italiani residenti in Italia (tra le altre cose la legge prevede
che il datore di lavoro non può licenziare il lavoratore fino al momento in
cui si apre la finestra per l’accesso alla pensione). Il lavoratore (o
la lavoratrice) italiano all’estero invece al compimento dell’età pensionabile
dovrà cessare il lavoro e contestualmente non potrà ottenere la pensione italiana
se non un anno dopo. Per questi motivi il Governo non crede opportuno esentare
gli italiani all’estero dall’allungamento dell’età pensionabile?”
9) “La manovra finanziaria (DL
n. 78) introduce una nuova disposizione sul recupero degli indebiti contributivi
e pensionistici. Viene introdotto il meccanismo dell’espropriazione forzata
(relativa a beni mobili, immobili ed eventuali crediti) nei confronti di chi
non restituisce l’indebito. Il legislatore non ha fatto distinzione tra indebiti
contributivi e pensionistici e tra residenti in Italia e residenti all’estero.
I pensionati residenti all’estero infatti non sono evasori contributivi ma i
loro indebiti si sono costituiti a causa del meccanismo di rilevazione reddituale
dell’Inps all’estero che è stato finora lento, sporadico e farraginoso. Se la
manovra finanziaria dovesse essere approvata senza modifiche i pensionati italiani
residenti all’estero rischierebbero il pignoramento della loro casa in Italia
senza avere commesso alcun dolo. Il Governo non ritiene giusto e opportuno escludere
i pensionati italiani residenti all’estero dalla norma sull’espropriazione forzata?”
(